Blog Post

Preapertura prudente: l’Asia accelera, ma Europa ed euro non confermano il recupero

Martedì 27 ottobre 2026 — Briefing di preapertura

Wall Street e i mercati asiatici rilanciano il comparto tecnologico, mentre i futures europei arretrano leggermente e l’euro perde importanti riferimenti di breve periodo.

Wall Street ha iniziato la settimana in recupero: lunedì l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,7%, il Nasdaq lo 0,8% e il Dow Jones lo 0,3%. Il movimento è stato sostenuto dai semiconduttori e dal ritorno d’interesse per l’intelligenza artificiale, ma non ha ancora cancellato le correzioni delle settimane precedenti.

La reazione si è trasferita all’Asia. Nell’ultimo aggiornamento disponibile, il Kospi saliva del 3,9%, il Nikkei dell’1,9% e l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone dello 0,9%. I futures europei risultavano invece in flessione dello 0,18%, mentre quelli sul Nasdaq erano sostanzialmente invariati. Si tratta di indicazioni rilevate durante la sessione asiatica, non dei prezzi ufficiali di apertura dei mercati cash europei. Reuters

Il tema dominante rimane l’equilibrio fra il recupero della tecnologia, il costo del denaro e l’energia. Il Brent si muove intorno a 114,95 dollari, in calo dello 0,7% ma ancora su livelli elevati, mentre il rendimento del Treasury decennale resta vicino al 4,99%. Fed, BCE e Bank of Japan sono attese questa settimana e il mercato continua a considerare probabile una pausa immediata, senza escludere una nuova stretta monetaria statunitense a dicembre. Reuters

Quadro tecnico e ciclico generale

Il recupero sviluppato lunedì ha modificato soprattutto il tratto breve del mercato italiano. Sul FIB il T-1 a 15 minuti ha prodotto una ripartenza netta dal minimo di venerdì, riportando il prezzo sopra la propria media e nella parte superiore del Donchian. Il T+1 a 60 minuti ha invece soltanto iniziato a ruotare: il prezzo ha raggiunto la media discendente, ma Leo IA e CCI sono rimasti negativi.

La gerarchia ciclica deve quindi essere mantenuta:

  • il T+2 domenicale conserva un’impostazione correttiva;
  • il T+1 ha mostrato un primo recupero, ma non una ripartenza già confermata;
  • il T-1 è ripartito con forza ed è già arrivato nella parte alta della propria struttura;
  • il ciclo a quattro minuti ha terminato il pomeriggio in consolidamento, dopo la forte accelerazione iniziale.

La fotografia del FIB delle 15:26 mostrava il future a 48.805, praticamente sulla media del 60 minuti a 48.806. Sullo stesso grafico Leo IA era ancora a −0,78, il CCI a −88,32 e lo stocastico a −0,45. La velocità breve stava risalendo, ma le componenti superiori non avevano completato una rotazione rialzista.

Sul T-1, invece, il prezzo a 48.805 era nettamente sopra la media a 48.101, con Leo IA a +6,06, CCI a +117,04 e stocastico positivo. Il movimento breve risultava quindi confermato, ma già vicino alle fasce di saturazione positiva.

La chiusura successiva ha ridimensionato il massimo recupero. Il future FTSEMIB dicembre risulta aver terminato in area 48.675-48.795, a seconda del contratto e della rilevazione utilizzata, contro i 48.805 della fotografia grafica. Il dato comparabile del contratto principale indica un massimo giornaliero a 48.930, mentre il FTSEMIB cash ha chiuso a 49.186,81, in rialzo dell’1,29%. Cash e future non devono essere sovrapposti. Investing.com ZA

Per lo STOXX non è disponibile un nuovo grafico serale T+1/T-1 equivalente a quello del FIB. Il prezzo di lunedì aggiorna pertanto lo scenario, ma non consente di attribuire nuovi valori a Leo IA, CCI, stocastico, MACD o velocità cicliche.

La relazione intermarket è meno difensiva rispetto a venerdì, grazie al recupero dell’azionario e alla correzione del Bund. L’euro, però, è sceso sotto 1,1184 e 1,1160, segnalando che il miglioramento della propensione al rischio non si è tradotto in maggiore forza della valuta europea.

I quattro mercati in sintesi

FTSEMIB/FIB

Il FTSEMIB cash ha chiuso lunedì a 49.186,81, con un progresso dell’1,29% e un’escursione fra 48.674,93 e 49.243,10. Il future dicembre ha recuperato rispetto alla chiusura di venerdì, ma ha terminato sotto il massimo giornaliero di 48.930. Investing.com ZA

Sul T+1 a 60 minuti il prezzo ha raggiunto la media a 48.806, senza però superare la fascia superiore del Donchian collocata a 49.625. Leo IA e CCI ancora negativi classificano il recupero come rotazione preliminare del ciclo superiore.

Il T-1 è invece già ripartito: prezzo sopra la media a 48.101, Leo IA oltre +6 e CCI vicino a +120. Il movimento è quindi forte, ma non più nella sua fase iniziale. La mancata tenuta del massimo pomeridiano indica inoltre che la spinta veloce ha iniziato a rallentare.

Le fasce principali restano 48.675-48.805 nell’area dell’ultima chiusura, 48.845-48.930 come prima zona superiore e 49.000-49.200 come area di confronto successiva. Sotto il mercato rimangono 48.555, 48.230-48.100 e il minimo ciclico di 47.770-47.700.

Non è disponibile una quotazione FIB affidabile delle 7:00 direttamente confrontabile con la chiusura italiana: l’indicazione europea negativa dello 0,18% descrive il contesto, ma non può essere trasformata automaticamente in un prezzo del contratto italiano.

EURO STOXX 50/STOXX

Il future EURO STOXX 50 dicembre ha chiuso lunedì a 6.112, guadagnando 39 punti rispetto ai 6.073 di venerdì, pari allo 0,64%. La seduta si è sviluppata fra 6.077 e 6.146: il minimo è rimasto sopra 6.032, mentre il massimo ha raggiunto la prima fascia di resistenza individuata nel briefing precedente. Investing.com UK

Il recupero di 6.095-6.122 è stato quindi effettivamente realizzato durante la seduta, ma quota 6.146-6.150 ha contenuto l’avanzamento. La chiusura a 6.112, 34 punti sotto il massimo, non dimostra ancora un consolidamento sopra questa fascia.

Nell’aggiornamento asiatico i futures europei perdevano complessivamente lo 0,18%. Il dato non identifica con sufficiente precisione il singolo contratto EURO STOXX 50 e non consente quindi di calcolare un prezzo teorico affidabile; segnala tuttavia una preapertura leggermente più debole rispetto alla chiusura di lunedì. Reuters

I riferimenti immediati sono 6.107-6.112, quindi 6.077-6.073 nella parte inferiore; sopra rimangono 6.122, 6.146-6.150 e 6.177-6.182. Il recupero di lunedì ha rafforzato il ciclo breve, ma senza nuovi indicatori serali non è possibile certificare la ripartenza del T+1.

Bund

Il Bund future dicembre ha chiuso lunedì intorno a 121,98, in calo dello 0,16%, dopo avere lavorato fra 121,81 e 122,29. Il contratto ha quindi perso la chiusura di venerdì a 122,17 e non ha confermato il tentativo di superamento di 122,45-122,54. Investing.com ZA

Una rilevazione successiva indicava 122,19, con escursione 121,96-122,22 e incremento di circa 0,20 punti rispetto alla chiusura precedente. La fonte riportava però l’ultimo aggiornamento alle 01:20 e il mercato come chiuso: non si tratta pertanto di una quotazione live verificata alle 7:00. Investing.com

La fascia 121,96-121,81 costituisce il primo riferimento inferiore. Sopra, 122,19-122,29 è l’area immediata da recuperare, seguita da 122,45-122,54. Il Bund rimane più forte rispetto ai minimi della scorsa settimana, ma il calo di lunedì ha ridimensionato la precedente accelerazione difensiva.

Euro

EUR/USD tratta intorno a 1,1164, dato valutario continuo indicato come in tempo reale dalla fonte, contro una chiusura precedente a 1,1174. La variazione è di circa −0,09%, con escursione giornaliera iniziale fra 1,1163 e 1,1179. Euro US Dollar – Investing.com

Il cambio ha perso sia 1,1184 sia 1,1160, livelli che separavano la correzione ordinaria da un indebolimento più esteso. Il movimento è già prezzato, mentre la conferma dipenderà dalla capacità di rimanere sotto questa fascia durante la seduta europea.

I riferimenti più vicini diventano 1,1160-1,1163 e 1,1130-1,1113 nella parte inferiore. Sopra restano 1,1174-1,1184, quindi 1,1200 e 1,1228. L’euro è al momento il mercato più debole dei quattro rispetto ai livelli discussi nei briefing precedenti.

Cosa può cambiare il quadro oggi

Gli orari sono espressi in ora italiana CET.

  • Ore 7:45 — Francia: fiducia dei consumatori di ottobre.
  • Ore 9:00 — Eurozona: massa monetaria M3 e prestiti al settore privato di settembre.
  • Ore 10:30 — Germania: asta dei titoli Schatz a due anni.
  • Ore 13:30 — Stati Uniti: ordini di beni durevoli di settembre. Le attese indicate dal calendario sono per una variazione complessiva intorno a zero dopo il precedente +1,8%, mentre la componente principale al netto dei trasporti è attesa in crescita dello 0,6%. La pubblicazione alle 8:30 ET è confermata dal calendario del Census Bureau. Borsa Italiana
  • Ore 15:00 — Stati Uniti: fiducia dei consumatori del Conference Board e vendite di nuove abitazioni. Il consenso disponibile indica fiducia intorno a 81,2-80,4, contro 81,9 precedente, e vendite di nuove case vicino a 650-651 mila, contro 684 mila. economics.td.com
  • Durante la seduta: trimestrali societarie, andamento dei semiconduttori e notizie sul Medio Oriente rimarranno determinanti. Alphabet e Microsoft pubblicheranno mercoledì, Amazon giovedì; oggi il mercato continuerà a riposizionarsi in vista di questi risultati e delle decisioni di Fed, BCE e Bank of Japan. Reuters

Conclusione

La preapertura presenta segnali contrastanti. Wall Street e Asia hanno costruito un recupero sostenuto dalla tecnologia, ma i futures europei non lo stanno confermando integralmente. Il Bund ha perso parte della forza difensiva della scorsa settimana, mentre l’euro è sceso sotto i principali riferimenti di breve.

Sul FIB il dato più importante è la separazione fra i cicli: il T-1 è ripartito ed è già avanzato, mentre il T+1 ha soltanto raggiunto la propria media e mantiene Leo IA e CCI negativi. Il recupero di lunedì rappresenta quindi un movimento già realizzato sul ciclo breve, non ancora la conferma della conclusione della fase correttiva superiore.

Anche sullo STOXX il massimo a 6.146 ha raggiunto la prima fascia significativa, ma la chiusura a 6.112 e la successiva indicazione europea negativa lasciano aperta la verifica del recupero.

Il punto centrale dell’apertura sarà capire se FIB e STOXX riusciranno a conservare le aree riconquistate lunedì oppure se il rallentamento osservato nel finale si trasformerà in una nuova correzione interna. Servono ancora il consolidamento dei prezzi sopra le prime resistenze e una rotazione coerente degli indicatori del T+1 prima di considerare modificato il quadro ciclico superiore.

Lascia un commento