Preapertura positiva ma ancora fragile: primo recupero dopo la discesa della scorsa settimana
I futures europei tentano un rimbalzo, sostenuti dal calo del petrolio e dalla tenuta dei futures americani. La struttura ciclica superiore rimane però correttiva e richiede conferme oltre i primi livelli di resistenza.
Lunedì 26 ottobre 2026 — Briefing di preapertura
La settimana europea si apre con un tentativo di recupero dopo la debolezza registrata fra il 19 e il 23 ottobre. Intorno alle 7:00 italiane il future EURO STOXX 50 dicembre tratta in area 6.090-6.095, guadagnando circa 18-22 punti rispetto alla chiusura di venerdì a 6.073, pari a circa +0,3/+0,4%.
Il contratto ha aperto fra 6.082 e 6.087 e ha sviluppato una prima escursione compresa fra 6.077 e 6.096. Il miglioramento è quindi presente, ma resta ancora contenuto all’interno della discesa della settimana precedente. Investing.com
FTSEMIB cash e FIB dicembre non dispongono ancora di una quotazione mattutina verificabile direttamente confrontabile. Venerdì il FTSEMIB aveva chiuso a 48.558,86 punti, mentre il FIB dicembre aveva terminato in area 48.180, dopo un minimo a 47.700 e un massimo a 48.320. Il recupero dello STOXX suggerisce una partenza moderatamente positiva anche per Milano, ma questa rimane un’indicazione di contesto, non una quotazione effettiva del future italiano. finance.yahoo.com
Il quadro internazionale resta prudente. Wall Street ha chiuso venerdì in calo: Dow Jones −1,23%, S&P 500 −0,52% e Nasdaq −0,21%. Nell’intera settimana S&P 500 e Nasdaq hanno perso rispettivamente lo 0,5% e lo 0,7%, mentre il Dow ha guadagnato lo 0,4%. I futures americani recuperano questa mattina circa lo 0,1-0,3%, senza però cancellare l’incertezza legata alle valutazioni tecnologiche e agli investimenti nell’intelligenza artificiale. investors.com
In Asia prevale ancora la cautela: Nikkei, Corea e Australia sono deboli, mentre Hong Kong mostra una tenuta leggermente migliore. Il Brent arretra dai massimi della scorsa settimana e torna fra 110 e 115 dollari, ma rimane su livelli sufficientemente elevati da condizionare inflazione, rendimenti e politica monetaria. apnews.com
Quadro tecnico e ciclico generale
La fotografia ciclica disponibile rimane quella ricostruita sui grafici di venerdì e nel briefing settimanale. Non essendo ancora disponibili nuovi grafici completi del T+1 e del T-1, il movimento overnight aggiorna il prezzo ma non autorizza ad attribuire nuovi valori a Leo IA, CCI, MACD, stocastico o velocità cicliche.
Il quadro superiore dell’azionario europeo resta correttivo:
- il T+2 non ha ancora prodotto una conferma completa di ripartenza;
- il T+1 conserva una struttura discendente;
- il Tracy rimane inserito nella gamba ribassista sviluppata durante la scorsa settimana;
- il T-1 si trova in una finestra compatibile con una stabilizzazione o una ripartenza;
- il T-2 aveva già mostrato venerdì una prima rotazione degli oscillatori dai minimi.
Il rialzo mattutino dello STOXX rappresenta quindi un primo segnale coerente con la possibile ripartenza di un ciclo breve, ma non dimostra ancora la conclusione del T+1 o del Tracy.
Secondo il Metodo Leonardo, la maturità temporale autorizza a cercare la ripartenza, ma non costituisce da sola il segnale. Per modificare il quadro servirà una sequenza composta da recupero del prezzo, ritorno sopra le medie, superamento dei riferimenti Donchian e rotazione coerente delle velocità.
Il punto essenziale è quindi distinguere fra:
- rimbalzo del T-2/T-1, già plausibile;
- ripartenza del Tracy, ancora da confermare;
- conclusione del T+1, non dimostrata dai dati disponibili.
I quattro mercati in sintesi
FTSEMIB/FIB
Il FTSEMIB cash ha concluso venerdì a 48.558,86, mentre il FIB dicembre ha chiuso intorno a 48.180, dopo essere sceso fino a 47.700.
La reazione sviluppata dal minimo ha impedito una chiusura sui livelli peggiori della seduta, ma il prezzo non ha ancora recuperato la struttura persa durante la settimana. Il T+1 e il Tracy restano pertanto orientati al ribasso, mentre il T-2 può avere iniziato una rotazione tecnica.
La prima fascia da controllare è 48.180-48.320. Il superamento di 48.320 costituirebbe una prima conferma del recupero, ma la ricostruzione diventerebbe più credibile soltanto sopra 48.600-48.640.
Sotto il mercato, 48.000-47.995 rappresenta il primo riferimento, seguito dal minimo di venerdì a 47.700. Una nuova perdita di 47.700 negherebbe la stabilizzazione e confermerebbe la prosecuzione della gamba discendente.
La situazione iniziale può quindi essere classificata come rimbalzo preliminare, non come inversione confermata.
EURO STOXX 50/STOXX
Il future dicembre recupera questa mattina l’area 6.090-6.095, dopo avere chiuso venerdì a 6.073. L’apertura è avvenuta sopra il regolamento precedente e il primo minimo a 6.077 è rimasto superiore al minimo di venerdì a 6.032. Investing.com
Il primo miglioramento è reale sul prezzo, perché il contratto ha ricostruito un minimo crescente rispetto a 6.032. Manca però il superamento della fascia 6.095-6.122, che comprende il massimo iniziale odierno e quello di venerdì.
I riferimenti principali sono:
- 6.077-6.073 come prima fascia di tenuta;
- 6.032-6.021 come area dei minimi da non violare;
- 6.095-6.122 come prima resistenza;
- 6.147-6.180 come fascia necessaria per modificare in modo più credibile il T-1 e avvicinare la conferma del Tracy.
Il movimento mattutino è compatibile con una ripartenza del ciclo breve, ma rimane inserito in un T+1 ancora discendente. Soltanto il superamento di 6.122 e il successivo consolidamento sopra 6.147 aumenterebbero il grado di conferma.
Bund
Il Bund future dicembre tratta intorno a 122,24-122,26, in lieve rialzo rispetto alla chiusura di venerdì compresa fra 122,13 e 122,17. L’escursione iniziale è indicativamente 122,08-122,27. Investing.com ZA
Il contratto conserva quindi gran parte del recupero sviluppato giovedì, ma resta sotto il massimo di venerdì a 122,54.
La contemporanea tenuta del Bund e il moderato recupero dei futures azionari indicano che il mercato non ha ancora assunto una direzione intermarket netta. Il calo del petrolio riduce momentaneamente la pressione inflazionistica, ma l’attesa per Fed e BCE mantiene elevata la prudenza sull’obbligazionario.
I riferimenti da controllare sono:
- 122,08 come primo supporto;
- 121,75-121,60 come fascia inferiore più importante;
- 122,27 come primo ostacolo intraday;
- 122,45-122,54 come area necessaria per una nuova accelerazione rialzista.
La struttura del prezzo resta positiva rispetto all’inizio della scorsa settimana, ma il superamento di 122,54 non è ancora avvenuto.
Euro
EUR/USD tratta fra 1,1218 e 1,1225, in lieve recupero rispetto alla chiusura di venerdì a 1,1203. L’escursione mattutina osservabile è approssimativamente compresa fra 1,1201 e 1,1227. reuters.com
L’euro beneficia della mancata revisione al ribasso del rating francese e della flessione dei rendimenti statunitensi, ma continua a muoversi in una struttura laterale e debole.
Il cambio ha recuperato 1,12, senza ancora superare la fascia 1,1228-1,1250. Sotto il mercato rimangono 1,1200-1,1184, quindi 1,1160.
Il recupero sopra 1,1228 costituirebbe un primo miglioramento; soltanto una stabilizzazione sopra 1,1250-1,1260 modificherebbe in maniera più convincente la struttura breve. La perdita di 1,1184 riaprirebbe invece lo scenario ribassista.
Cosa può cambiare il quadro oggi
La giornata di lunedì presenta meno dati macroeconomici rispetto alla parte centrale della settimana, ma alcuni appuntamenti possono comunque influenzare i mercati:
- Ore 10:00 — Eurozona: pubblicazione BCE dell’indagine sull’accesso al credito delle imprese, riferita al terzo trimestre/primo semestre 2026. European Central Bank
- Ore 14:00 — Francia: aste di titoli BTF a 3, 6 e 12 mesi. Il risultato sarà osservato con attenzione dopo le tensioni sul debito francese.
- Ore 16:30 — Stati Uniti: aste dei Treasury bill a 3 e 6 mesi.
- Ore 18:00 — Stati Uniti: asta del Treasury a due anni, rilevante per la parte breve della curva e per le aspettative sulla Federal Reserve. Obbligazioni – Investing.com
- Durante la giornata: trimestrali societarie statunitensi, petrolio e sviluppi diplomatici in Medio Oriente continueranno a influenzare il premio per il rischio.
L’attenzione resterà comunque rivolta alla parte centrale della settimana: decisione della Federal Reserve mercoledì, PIL e PCE statunitensi insieme alla BCE giovedì, Bank of Japan e dati europei venerdì. barrons.com
Conclusione
La preapertura di lunedì è moderatamente migliore rispetto alla chiusura di venerdì. Lo STOXX future recupera circa lo 0,3%, il Bund conserva quota 122 e l’euro risale sopra 1,12. Anche i futures statunitensi mostrano una prima reazione positiva, mentre il calo del petrolio riduce parzialmente la pressione osservata alla fine della scorsa settimana.
Il miglioramento non modifica ancora il quadro ciclico superiore. Su FIB e STOXX il T+1 e il Tracy rimangono inseriti nella struttura discendente, mentre la ripartenza del ciclo breve è soltanto preliminare.
I passaggi centrali dell’apertura saranno:
- 48.320 e 48.600-48.640 sul FIB;
- 6.095-6.122 e successivamente 6.147 sullo STOXX;
- 122,27 e 122,54 sul Bund;
- 1,1228 e 1,1250 sull’euro.
La tenuta dei minimi e il superamento delle prime resistenze renderebbero più credibile la ripartenza del T-1. Un ritorno sotto 47.700 sul FIB e 6.032 sullo STOXX negherebbe invece la stabilizzazione e confermerebbe che la fase discendente del T+1 non ha ancora completato il proprio sviluppo.
Il segnale iniziale è quindi positivo ma ancora preliminare: il prezzo sta tentando di reagire, mentre la conferma ciclica superiore deve ancora essere costruita.