Preapertura in equilibrio: tecnologia e Asia sostengono i listini, Fed ed euro frenano l’Europa
Wall Street e le borse asiatiche proseguono il recupero guidato dall’intelligenza artificiale, ma i futures europei restano quasi invariati. L’euro è debole e il Bund non recupera ancora la struttura persa.
Mercoledì 28 ottobre 2026 — Briefing di preapertura
Wall Street ha chiuso la seduta di martedì in rialzo, sostenuta soprattutto dai titoli tecnologici: S&P 500 +0,60% a 7.722,60, Nasdaq Composite +1,18% a 26.477,81 e Dow Jones +0,03% a 52.377,57. Il movimento conferma il recupero iniziato lunedì, ma rimane concentrato prevalentemente nei semiconduttori e nei titoli collegati all’intelligenza artificiale. apnews.com
La spinta si è trasferita all’Asia: intorno alle prime ore della mattina europea l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone guadagnava circa lo 0,85%, il Nikkei l’1,2% e il Kospi oltre il 3%. I futures statunitensi risultavano invece poco mossi e il future EURO STOXX 50 arretrava soltanto dello 0,03%. Si tratta di rilevazioni effettuate durante la sessione asiatica, con Europa cash ancora chiusa. au.investing.com
Il tema dominante è l’attesa per la Federal Reserve e per le trimestrali di Alphabet e Microsoft. La forza della tecnologia sostiene la propensione al rischio, ma il dollaro rimane tonico e l’euro si mantiene vicino ai minimi recenti. Il petrolio è arretrato martedì, con il Brent a 113,88 dollari, ma resta su valori elevati; il rendimento del Treasury decennale statunitense si è mantenuto vicino al 5%. Metrobank Wealth Insights
Quadro tecnico e ciclico generale
La fotografia ciclica superiore resta quella costruita con i grafici domenicali. Il T+2 dell’azionario europeo mantiene una struttura correttiva: il recupero delle ultime due sedute ha migliorato il prezzo, ma non è ancora sufficiente per certificare la conclusione della fase discendente del ciclo mensile.
Sul FIB il grafico T+1 di lunedì mostrava il prezzo arrivato sulla media discendente, con Leo IA e CCI ancora negativi. Il T-1 era invece già ripartito con decisione, sopra la media e nella parte alta del Donchian, con Leo IA oltre +6 e CCI vicino a +120. La nuova estensione di martedì ha rafforzato il recupero del prezzo, ma rende il ciclo breve più avanzato rispetto alla sua partenza.
Gli indicatori presenti nei grafici serali appartengono alla chiusura precedente. Il movimento overnight può superare o perdere un livello di prezzo, ma non aggiorna automaticamente Leo IA, CCI, stocastico, MACD o velocità cicliche e non costituisce una conferma in chiusura.
La relazione intermarket rimane articolata:
- l’azionario europeo ha recuperato per due sedute consecutive;
- il Bund si è indebolito e non conferma più la precedente accelerazione difensiva;
- l’euro ha perso 1,1184 e 1,1160, rimanendo il mercato relativamente più debole;
- la forza di Wall Street e dell’Asia non è ancora accompagnata da un’analoga accelerazione dei futures europei.
Il quadro complessivo è quindi migliore rispetto alla chiusura della scorsa settimana, ma il recupero del T-1 non equivale ancora alla ripartenza confermata del T+1 e, soprattutto, del T+2.
I quattro mercati in sintesi
FTSEMIB/FIB
Il FTSEMIB cash ha chiuso martedì a 49.627,95 punti, in rialzo dello 0,90%, dopo un’escursione fra 48.927,99 e 49.658,02. Rispetto alla chiusura di lunedì a 49.186,81, il guadagno è stato di 441,14 punti. MisterAle
Il FIB dicembre ha concluso a 49.345, dopo avere lavorato fra 48.535 e 49.365. Rispetto ai 48.675 di lunedì, il future ha guadagnato 670 punti, pari a circa +1,38%. Cash e future non devono essere sovrapposti: il differenziale fra le due quotazioni dipende anche dalle caratteristiche del contratto e non rappresenta un errore di rilevazione. Investing.com ZA
Il recupero ha oltrepassato le precedenti fasce 48.845-48.930 e 49.000-49.200, trasformandole da resistenze immediate in aree da verificare in caso di arretramento. Il massimo del future a 49.365 costituisce il primo riferimento superiore già raggiunto; sul cash la fascia 49.628-49.658 coincide con la chiusura e il massimo di martedì.
Non è disponibile alle 7:00 una quotazione live del FIB sufficientemente affidabile e direttamente confrontabile con la chiusura ufficiale italiana. L’indicazione quasi invariata dello STOXX descrive il contesto europeo, ma non può essere convertita automaticamente in un prezzo teorico del future italiano.
Ciclicamente, il T-1 ha proseguito il recupero iniziato lunedì ed è ormai in una fase più avanzata. Il T+1 ha ottenuto una conferma dal prezzo, ma servono ancora la rotazione coerente delle velocità e degli indicatori superiori prima di considerare conclusa la precedente gamba discendente.
EURO STOXX 50/STOXX
L’EURO STOXX 50 cash ha chiuso martedì a 6.164,65, in rialzo dello 0,79%, dopo un massimo a 6.175,05. Il future dicembre ha terminato a 6.181, con massimo a 6.188 e minimo a 6.093, guadagnando lo 0,75%. Investing.com
Rispetto alla chiusura di lunedì a 6.112, il future ha recuperato 69 punti, pari a circa +1,13%. Sono state quindi superate le precedenti fasce 6.122, 6.146-6.150 e 6.177-6.182, anche se il superamento dell’ultima area è avvenuto con margine ridotto.
Una quotazione derivata, marcata alle 04:10, indicava 6.169, in calo di 12 punti rispetto a 6.181, pari a circa −0,19%. La fonte classificava però il mercato come chiuso: non è pertanto una rilevazione live certificata delle 7:00. Reuters segnalava successivamente il future in calo di appena lo 0,03%, confermando una preapertura sostanzialmente invariata. au.investing.com
I riferimenti immediati diventano 6.181-6.188 nella parte superiore e 6.164-6.150 nella parte inferiore, seguiti da 6.122. Il recupero del ciclo breve è confermato dal prezzo; la conclusione della correzione superiore richiede invece stabilità sopra le aree appena riconquistate e conferme dagli indicatori del T+1.
Bund
Una rilevazione derivata del Bund future dicembre, marcata alle 04:10 con mercato indicato come chiuso, riportava 121,87, minimo 121,82 e massimo 122,06, con una variazione di −0,22 punti, pari a circa −0,18%. Non si tratta di una quotazione live Eurex certificata alle 7:00. Investing.com
Il contratto rimane quindi sotto 122,19-122,29 e lontano dalla fascia 122,45-122,54 che aveva contenuto il precedente recupero. La prima area inferiore è 121,82-121,80, seguita da 121,60.
La discesa del Bund, contemporanea al recupero dell’azionario, conferma la riduzione della domanda difensiva osservata nelle ultime due sedute. Tuttavia, con rendimenti statunitensi vicini al 5% e la decisione della Fed ancora da conoscere, non emerge ancora una nuova direzione obbligazionaria stabile.
Euro
EUR/USD oscillava nelle prime ore della mattina intorno a 1,1127-1,1130, dopo un’apertura giornaliera indicata a 1,1126 e un’escursione iniziale approssimativamente compresa fra 1,1120 e 1,1132. Il mercato valutario è aperto, ma le quotazioni disponibili sono derivate e possono differire di alcuni punti fra le varie piattaforme. Investing.com CA
Rispetto a 1,1164 rilevato nella preapertura di martedì, l’euro perde circa 0,0035-0,0037, equivalente a poco più dello 0,3%. Il cambio ha confermato la perdita di 1,1184 e 1,1160 ed è sceso anche sotto 1,1130 durante la sessione.
La zona 1,1120-1,1113 rappresenta ora il riferimento inferiore più vicino. Sopra il mercato rimangono 1,1132, 1,1160 e 1,1184. L’eventuale oscillazione di pochi punti prima della Fed non modificherebbe da sola una struttura breve che resta debole.
Cosa può cambiare il quadro oggi
Gli orari sono espressi in ora italiana CET.
- Ore 9:00 — Italia: vendite industriali di agosto.
- Ore 10:00 — Italia: prezzi alla produzione di settembre.
- Ore 10:10 — Italia: asta BOT.
- Ore 10:30 — Germania: asta del Bund decennale.
- Durante la mattinata — Eurozona: indicatore del clima economico e risultati delle indagini sulla fiducia di ottobre. La pubblicazione è presente nel calendario europeo del 28 ottobre. Eurostat
- Ore 12:30 — Stati Uniti: bilancia commerciale dei beni, scorte all’ingrosso e scorte al dettaglio preliminari.
- Ore 13:45 — Canada: decisione sui tassi della Bank of Canada e rapporto di politica monetaria.
- Ore 14:30 — Stati Uniti: scorte settimanali di petrolio EIA.
- Ore 19:00 — Stati Uniti: decisione della Federal Reserve e comunicato del FOMC.
- Ore 19:30 — Stati Uniti: conferenza stampa della Federal Reserve. Il calendario ufficiale indica il comunicato alle 14:00 e la conferenza alle 14:30 di Washington, corrispondenti alle 19:00 e alle 19:30 italiane. News & Events
- Dopo la chiusura di Wall Street: trimestrali di Alphabet e Microsoft, particolarmente importanti dopo il recupero dei titoli collegati all’intelligenza artificiale.
Il mercato si attende tassi invariati, dopo l’aumento di settembre che ha portato l’intervallo dei Fed Funds al 3,75%-4,00%. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sul linguaggio relativo all’inflazione e sulla possibilità di un nuovo rialzo a dicembre. Metrobank Wealth Insights
Conclusione
La preapertura presenta un equilibrio fra elementi favorevoli e fattori di prudenza. Wall Street e l’Asia confermano il recupero guidato dalla tecnologia, mentre l’azionario europeo ha già accumulato due sedute positive. I futures europei, tuttavia, non mostrano alle 7:00 una nuova accelerazione e si mantengono sostanzialmente vicini alle chiusure di martedì.
Sul piano ciclico, FIB e STOXX hanno confermato la ripartenza del T-1 e recuperato livelli che nella precedente analisi rappresentavano resistenze importanti. Il movimento breve è però ormai sviluppato; per trasferire il miglioramento al T+1 e al T+2 servono stabilità sopra le aree riconquistate e una rotazione coerente degli indicatori superiori.
Il Bund rimane debole sotto quota 122 e non offre una chiara indicazione difensiva. L’euro, vicino a 1,1130 dopo la perdita di 1,1160 e 1,1184, rappresenta invece il principale elemento di fragilità europea.
Il punto centrale dell’apertura sarà verificare se FIB e STOXX conserveranno il recupero di martedì nonostante l’assenza di una spinta positiva dai futures notturni. Il vero passaggio della giornata arriverà però in serata con la Federal Reserve: prima del comunicato, oscillazioni contenute e riposizionamenti non potranno essere considerati una conferma definitiva del nuovo quadro ciclico.