Preapertura del 29 ottobre 2026: trimestrali tecnologiche divergenti, attesa per BCE e inflazione USA
Il recupero europeo prova a consolidarsi, ma la caduta di Alphabet nel dopoborsa indebolisce i futures statunitensi. Bund ed euro riflettono l’attesa per BCE, PIL e PCE americani.
Giovedì 29 ottobre 2026 — Briefing di preapertura
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By Leonardo
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Wall Street ha concluso mercoledì in moderato rialzo dopo che la Federal Reserve ha mantenuto il tasso sui Fed Funds nell’intervallo 3,75%-4,00%. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,19% a 52.475,10 punti, l’S&P 500 lo 0,28% a 7.743,97 e il Nasdaq Composite lo 0,27% a 26.549,85.
La reazione successiva alle trimestrali è stata però molto più selettiva. Alphabet ha perso circa il 10% negli scambi dopo la chiusura, penalizzata dall’elevato assorbimento di cassa, mentre Microsoft è salita di circa il 3% grazie a risultati e flussi di cassa migliori delle attese. La divergenza ha spinto il future Nasdaq in calo di circa l’1% nella rilevazione Reuters delle 3:28 italiane.
L’Asia ha quindi cancellato gran parte del rialzo iniziale. Nella stessa rilevazione, l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone perdeva lo 0,7%, il Kospi il 2,6% e il CSI 300 cinese lo 0,9%; il Nikkei conservava un progresso dello 0,3% e Hong Kong dello 0,2%. Il Brent arretrava dello 0,4% a 114,91 dollari, restando comunque su livelli elevati.
In Europa, il future EURO STOXX 50 dicembre presenta un’indicazione derivata compresa fra 6.190 e 6.197 punti, contro una chiusura di mercoledì rilevata fra 6.182 e 6.184. Il miglioramento indicativo è quindi di 8-15 punti, pari a circa lo 0,13-0,24%. La pagina consultata classifica tuttavia il mercato come chiuso e non come quotazione Eurex live delle 7:00: il dato descrive l’overnight, ma non costituisce ancora il prezzo ufficiale dell’apertura europea.
Il FIB dicembre ha terminato mercoledì a 49.410, dopo un’escursione fra 49.080 e 49.715. Il FTSEMIB cash ha invece chiuso a 49.824,30, in rialzo dello 0,40%, con massimo a 49.857,57 e minimo a 49.417,75. Non è disponibile alle 7:00 una nuova quotazione FIB sufficientemente affidabile e direttamente confrontabile: cash e future restano pertanto distinti e non viene costruito un prezzo teorico per Milano.
QUADRO TECNICO E CICLICO GENERALE
Il recupero iniziato dal minimo di venerdì ha prodotto tre sedute consecutive di miglioramento sui principali indici europei. Il FIB è passato dalla chiusura di 48.180 del 23 ottobre a 49.410, con un recupero complessivo di 1.230 punti, pari a circa il 2,55%. Il future EURO STOXX 50 è risalito nello stesso periodo da 6.073 a 6.182-6.184, guadagnando circa 109-111 punti, equivalenti a quasi l’1,8%.
Il quadro superiore T+2 conservato dall’analisi domenicale rimane però correttivo. Il rialzo delle ultime sedute ha modificato il tratto breve e ha riportato i prezzi verso la parte alta delle strutture precedenti, senza dimostrare automaticamente la conclusione della fase discendente del ciclo mensile.
Il T+1 ha ricevuto conferme crescenti dal prezzo. Sul FIB sono state recuperate la precedente media a pallini osservata a 48.806 e l’area superiore del Donchian che nella fotografia precedente transitava intorno a 49.625. Il superamento è avvenuto sul prezzo, ma quei valori appartenevano ai grafici precedenti e non rappresentano un aggiornamento odierno degli indicatori.
Il T-1 è ripartito dal minimo di venerdì ed è ormai in una fase avanzata rispetto alla sua origine. La sequenza di minimi e massimi crescenti conferma la forza del movimento breve, ma rende necessario distinguere fra un T-1 già sviluppato e una ripartenza superiore del T+1 o del T+2 ancora da consolidare.
Le immagini più recenti disponibili non contengono nuovi grafici di mercato T+1 e T-1 verificabili. Non è quindi possibile attribuire valori aggiornati a Leo IA, CCI, stocastico, MACD, velocità cicliche, media a pallini, Donchian o ATR. I movimenti successivi aggiornano il prezzo, ma non aggiornano automaticamente gli indicatori né sostituiscono una conferma in chiusura.
La relazione intermarket mostra questa mattina un quadro meno lineare:
– l’azionario europeo conserva il recupero delle ultime sedute;
– i futures statunitensi risentono della forte divergenza fra Alphabet e Microsoft;
– il Bund reagisce dai minimi, segnalando un ritorno della domanda obbligazionaria dopo la Fed;
– l’euro rimane debole e vicino ai minimi della settimana;
– petrolio e aspettative d’inflazione continuano a condizionare i rendimenti.
I QUATTRO MERCATI IN SINTESI
FTSEMIB/FIB
Il FTSEMIB cash ha chiuso mercoledì a 49.824,30, in rialzo dello 0,40%. Il FIB dicembre ha terminato a 49.410, contro 49.345 di martedì: l’incremento è stato di 65 punti, pari a circa lo 0,13%. Il massimo del future a 49.715 e quello del cash a 49.857,57 indicano che il mercato ha raggiunto una nuova fascia superiore, senza però stabilizzarsi sui massimi della seduta.
Il recupero ha superato le precedenti aree 48.930, 49.200 e 49.365 e ha testato sul FIB la fascia 49.625-49.715. Il movimento conferma la ripartenza del ciclo breve e migliora il T+1 sul prezzo, mentre il T+2 conserva ancora la precedente struttura correttiva.
I riferimenti più vicini sono:
– 49.625-49.715 sul future come area superiore già testata;
– 49.825-49.858 sul cash come fascia della chiusura e del massimo di mercoledì;
– 49.410-49.345 come primo riferimento inferiore del future;
– 49.080 e 48.930 come aree successive in caso di arretramento;
– 48.535-48.180 come base del recupero costruito all’inizio della settimana.
La mancanza di una quotazione FIB live e comparabile alle 7:00 non consente di stabilire se Milano stia già prezzando integralmente il calo dei futures tecnologici americani.
EURO STOXX 50/STOXX
Il future dicembre ha chiuso mercoledì fra 6.182 e 6.184, dopo avere lavorato fra 6.151-6.152 e 6.224. La fascia 6.198-6.224 è stata quindi raggiunta ma non conservata in chiusura.
Le indicazioni derivate consultate prima dell’apertura europea collocano il contratto fra 6.190 e 6.197, con un’escursione overnight approssimativa fra 6.171 e 6.201. Rispetto alla chiusura di 6.182-6.184, il miglioramento indicativo è limitato a 8-15 punti. Il contratto rimane sopra la chiusura precedente, ma sotto il massimo di mercoledì a 6.224.
La struttura breve conserva pertanto un’impostazione positiva, mentre il T-1 appare ormai avanzato. Il T+1 migliora sul prezzo, ma necessita di stabilità sopra 6.198-6.224 e di conferme dagli indicatori aggiornati prima di modificare definitivamente il quadro superiore.
Le fasce principali sono:
– 6.198-6.224 come area superiore già testata;
– 6.181-6.184 come riferimento della chiusura precedente;
– 6.171-6.150 come prima fascia inferiore;
– 6.135-6.122 come area di consolidamento del recupero;
– 6.093-6.073 come base della ripartenza settimanale.
BUND
Il Bund future dicembre ha chiuso mercoledì a 121,80, in calo dello 0,24%, dopo un massimo a 122,17 e un minimo a 121,76. Nelle rilevazioni derivate successive il contratto è risalito in area 122,16-122,17, con massimo indicativo a 122,20-122,21 e minimo a 121,96.
Rispetto alla chiusura storica di 121,80, il recupero ammonta a circa 0,36-0,37 punti, pari allo 0,30%. Anche in questo caso la fonte indica il mercato come chiuso e non offre una quotazione Eurex live certificata alle 7:00.
Il rimbalzo riporta il Bund sopra 122,03-122,08 e verso la prima fascia 122,17-122,21. Rimangono superiormente 122,29 e 122,45-122,54, livelli che avevano contenuto il precedente tentativo di accelerazione.
I riferimenti principali sono:
– 122,17-122,21 come prima fascia superiore;
– 122,29 e 122,45-122,54 come ostacoli successivi;
– 122,03-121,96 come primo sostegno;
– 121,80-121,76 come area dei minimi di mercoledì;
– 121,60 come riferimento inferiore più ampio.
Il ritorno sopra 122 riduce la debolezza osservata durante la seduta precedente, ma non ricostruisce ancora una struttura obbligazionaria pienamente rialzista.
EURO
EUR/USD si colloca nelle rilevazioni disponibili intorno a 1,1147-1,1155, contro una chiusura precedente indicativa a 1,1157. L’escursione giornaliera osservata è compresa approssimativamente fra 1,1134 e 1,1159. Il mercato valutario è aperto, ma le piattaforme consultate presentano differenze di alcuni punti fra le rispettive quotazioni derivate.
Rispetto alla preapertura di mercoledì, quando il cambio oscillava intorno a 1,1127-1,1130, l’euro ha recuperato circa 17-28 punti base. Il movimento ha riportato il cambio sopra 1,1130, ma non ha ancora ricostruito stabilmente le fasce 1,1160 e 1,1184 perse durante la correzione.
La struttura breve rimane quindi debole, pur mostrando una prima stabilizzazione. I riferimenti principali sono:
– 1,1157-1,1160 come prima fascia superiore;
– 1,1184 e 1,1200 come livelli successivi;
– 1,1134-1,1130 come prima fascia inferiore;
– 1,1120-1,1113 come area dei recenti minimi.
La decisione BCE e i dati statunitensi su PIL e PCE possono modificare rapidamente il differenziale di rendimento fra euro e dollaro, rendendo il cambio uno dei principali indicatori intermarket della giornata.
COSA PUÒ CAMBIARE IL QUADRO OGGI
Gli orari seguenti sono espressi in ora italiana CET. Il 29 ottobre l’Europa è già tornata all’ora solare, mentre gli Stati Uniti sono ancora in ora legale: le pubblicazioni americane delle 8:30 EDT corrispondono quindi alle 13:30 italiane.
– In tarda mattinata — Eurozona: stima preliminare del PIL del terzo trimestre e disoccupazione di settembre. Il calendario ufficiale Eurostat colloca entrambe le pubblicazioni il 29 ottobre, ma la pagina accessibile consultata non espone un orario preciso; non viene quindi attribuita un’ora non verificata.
– Ore 13:30 — Stati Uniti: prima stima del PIL del terzo trimestre 2026, redditi e consumi personali di settembre e indici PCE. Il consenso disponibile indica un PCE core mensile atteso allo 0,3%, dopo lo 0,2% precedente. Nello stesso orario sono previsti anche i dati settimanali sulle richieste di sussidio di disoccupazione.
– Ore 14:15 — Eurozona: pubblicazione delle decisioni di politica monetaria della BCE. L’attesa prevalente è per tassi invariati, ma il mercato osserverà valutazione dell’inflazione, crescita, rendimenti e indicazioni sulle prossime riunioni.
– Ore 14:45 — Eurozona: conferenza stampa della BCE. Il confronto fra il linguaggio della BCE e quello utilizzato dalla Federal Reserve può incidere direttamente su euro, Bund e azionario europeo.
– Durante la seduta — Stati Uniti: il mercato continuerà ad assorbire le trimestrali divergenti di Alphabet e Microsoft e a riposizionarsi prima dei risultati di Amazon e Intel attesi dopo la chiusura di Wall Street.
– Durante la giornata: petrolio, sviluppi diplomatici fra Stati Uniti e Iran e andamento dei rendimenti statunitensi resteranno fattori rilevanti per inflazione e propensione al rischio.
CONCLUSIONE
La preapertura del 29 ottobre presenta una combinazione di forza europea residua e crescente selettività internazionale. FIB e STOXX hanno recuperato in tre sedute gran parte della discesa della scorsa settimana, mentre il Bund reagisce sopra quota 122 e l’euro tenta di stabilizzarsi sopra 1,1130.
Il movimento positivo del ciclo breve è già stato ampiamente prezzato. Sul FIB il T-1 è avanzato fino all’area 49.625-49.715; sullo STOXX il massimo di 6.224 ha raggiunto una fascia significativa senza produrre una chiusura sui livelli migliori. Il T+1 migliora sul prezzo, ma il quadro T+2 non può ancora essere considerato definitivamente modificato.
La caduta di Alphabet e la flessione del future Nasdaq introducono un elemento di fragilità che non era presente alla chiusura europea. L’indicazione ancora positiva dello STOXX mostra che l’Europa, per il momento, conserva il recupero, ma il confronto effettivo potrà avvenire soltanto con l’apertura dei mercati e con quotazioni ufficiali.
Il punto centrale della mattinata sarà verificare se FIB e STOXX riusciranno a mantenere le aree riconquistate nonostante la debolezza dei futures tecnologici americani. Nel pomeriggio, PIL e PCE statunitensi, decisione BCE e conferenza stampa determineranno se il recupero potrà consolidarsi sul T+1 oppure se le resistenze raggiunte diventeranno l’origine di una nuova correzione interna.
FONTI
Reuters — Mercati globali e sessione asiatica:
https://www.reuters.com/world/china/global-markets-global-markets-2026-10-29/
Reuters/Euronext — Chiusura globale dopo la Federal Reserve:
https://live.euronext.com/en/financial-news/global-stocks-hold-gains-after-fed-decision-oil-prices-rise
Investing.com — Future EURO STOXX 50 dicembre 2026:
https://www.investing.com/indices/eu-stocks-50-futures-historical-data
Investing.com — Future FTSEMIB dicembre 2026:
https://in.investing.com/indices/italy-40-futures-historical-data
Investing.com — FTSEMIB cash:
https://it.investing.com/indices/it-mib-40-historical-data
Investing.com — Future Euro Bund dicembre 2026:
https://it.investing.com/rates-bonds/euro-bund
Investing.com — EUR/USD:
https://www.investing.com/currencies/eur-usd-historical-data
Banca Centrale Europea — Calendario e conferenza stampa:
https://www.ecb.europa.eu/press/calendars/weekly/html/index.en.html
https://www.ecb.europa.eu/press/press_conference/html/index.it.html
Eurostat — Calendario delle pubblicazioni:
https://ec.europa.eu/eurostat/en/news/euro-indicators/release-calendar
Bureau of Economic Analysis — Calendario ufficiale PIL e PCE:
https://www.bea.gov/news/schedule