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Mercoledì 4 novembre 2026 — Briefing generale di preapertura, ore 7:00 CET

Borse, preapertura 4 novembre 2026: il “blue sweep” USA riaccende l’avversione al rischio

Il voto americano penalizza tecnologia e futures europei; Bund ed euro reagiscono in direzione difensiva.

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By Leonardo

Alle 7:00 CET il risultato delle elezioni di metà mandato USA domina l’overnight: la conquista democratica di entrambe le Camere alimenta timori di maggiore regolazione su tecnologia e IA. Reuters rileva futures europei a -1,4%, Nasdaq future sceso oltre il 2% prima di recuperare parzialmente, Nikkei -3% e MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone -0,5% (mercati aperti, dati live o indicativi). Wall Street aveva chiuso prima dei risultati con S&P 500 +0,36%, Nasdaq +0,83% e Dow -0,38%. È quindi già prezzato un netto deterioramento rispetto alla fotografia europea di martedì.

FTSEMIB/FIB

Il FTSEMIB cash ha chiuso a 49.941,83 (-0,01%, mercato chiuso), dopo un’escursione fra 49.294,05 e 50.325,20. Il FIB dicembre ha settlement ufficiale a 49.566 e ultimo contratto a 49.510 alle 18:20; rispetto ai 49.680 del grafico delle 15:49 sono -170 punti (-0,34%), mentre dal settlement il divario è -114 punti (-0,23%). Il T+1 restava sopra la media a pallini a 49.162 ma sotto la Donchian a 49.820: l’overnight indebolisce il recupero senza aggiornare gli indicatori. Nessun FIB live affidabile alle 7:00; contano 49.160 e 49.820.

STOXX

Il future EURO STOXX 50 dicembre ha chiuso martedì a 6.141; poco prima delle 7:00 una rilevazione Eurex ritardata lo collocava a 6.097, -44 punti (-0,72%), con minimo a 6.095. Ha quindi perso 6.122 e sta testando la fascia domenicale 6.096–6.073. Non sono disponibili nuovi grafici serali STOXX: il T+2 resta correttivo e il T-1 va giudicato sul prezzo. All’apertura, il recupero o meno di 6.122 distinguerà una reazione da un’estensione della correzione.

Bund

Il Bund dicembre era indicato intorno a 122,47, dato Eurex ritardato e mercato aperto, con variazione esposta di -0,07%. Le serie consultate discordano sulla chiusura precedente, fra 122,35 e circa 122,56: non è quindi corretto calcolare un confronto puntuale unico. Il calo dei rendimenti Treasury — decennale intorno al 4,91%, circa sei punti base in meno — sostiene tuttavia la componente difensiva. Restano decisivi 122,26 sotto e 122,79 sopra, estremi verificati martedì.

Euro

EUR/USD quotava circa 1,1212 nelle prime ore europee, mercato forex aperto, +0,2% secondo Reuters. Rispetto alla chiusura indicativa di martedì a 1,1207 sono circa +5 pip (+0,04%). La debolezza del dollaro dopo il voto ha riportato il cambio sopra 1,1200, ma il movimento resta iniziale: 1,1200–1,1210 diventa il primo riferimento, mentre 1,1237 rimane la verifica superiore già respinta lunedì. Il recupero breve non modifica ancora il T+2 laterale-debole.

Appuntamenti e conclusione

Alle 9:45 CET arriva il PMI servizi italiano, seguito da Germania alle 9:55 ed Eurozona alle 10:00; alle 11:00 sono attesi inflazione preliminare dell’Eurozona e prezzi alla produzione. Negli USA: ADP alle 14:15, bilancia commerciale alle 14:30, PMI servizi alle 15:45 e ISM servizi alle 16:00. Il quadro iniziale è chiaramente difensivo: STOXX ha già raggiunto il primo supporto ciclico, mentre per Milano manca ancora un prezzo ufficiale di preapertura. Bund ed euro beneficiano solo parzialmente della ricerca di protezione. La verifica decisiva sarà se 6.096–6.073 e l’area FIB 49.160 assorbiranno il movimento già prezzato o se il T+1 azionario tornerà coerente con il T+2 correttivo.

Fonti: Reuters – Mercati globali · Borsa Italiana – FIB dicembre · Eurex – Futures europei · Radiocor – Calendario del 4 novembre

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