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Mercoledi 26 agosto 2026 — Briefing di preapertura, dati verificati intorno alle ore 8:00 italiane

Petrolio e rendimenti sostengono l’Europa, ma PCE e Nvidia frenano le conferme

La preapertura europea mostra un recupero moderato dell’azionario, mentre Bund ed euro rimangono compressi in attesa dei principali appuntamenti statunitensi.

Mercoledì 26 agosto 2026 — Briefing di preapertura, dati verificati intorno alle ore 8:00 italiane

I mercati europei arrivano alla seduta con un’impostazione moderatamente positiva. Wall Street ha chiuso martedì con il Dow Jones in rialzo dello 0,30%, l’S&P 500 dello 0,32% e il Nasdaq dello 0,66%. In Asia, l’indice MSCI dell’area escluso il Giappone avanzava dello 0,85%, il Nikkei dello 0,7% e il Kospi dell’1%.

Il sostegno principale proviene dal calo del petrolio e dei rendimenti statunitensi. Il Brent arretrava di circa il 2% verso 86,4 dollari, mentre il rendimento del Treasury decennale si collocava intorno al 4,63%, dopo la discesa della seduta precedente. I futures europei indicavano un progresso vicino allo 0,15%; quelli sul Nasdaq cedevano invece circa lo 0,15% in attesa dei risultati di Nvidia. Reuters – quadro globale del 26 agosto

La riduzione delle tensioni energetiche favorisce la stabilizzazione dell’azionario e limita la pressione inflazionistica, ma non elimina l’incertezza. Le trattative indirette sull’Iran non hanno ancora prodotto una riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre nel pomeriggio arriveranno inflazione PCE, PIL e ordini di beni durevoli statunitensi.

Quadro tecnico e ciclico generale

L’ultima fotografia tecnica disponibile resta quella della chiusura di lunedì. I prezzi della preapertura permettono di verificare il comportamento rispetto ai livelli indicati dai grafici, ma Leo IA, CCI, stocastico, MACD e velocità cicliche non risultano aggiornati alla seduta di martedì.

Il quadro T+2 costruito domenica rimane quindi il riferimento superiore: FTSEMIB e STOXX sono ancora inseriti in una fase correttiva matura, il Bund continua a costruire una base sui minimi e l’euro conserva una struttura dominante rialzista, accompagnata da una correzione sul ciclo più breve.

Rispetto alla precedente preapertura, l’azionario mostra un miglioramento più evidente. FTSEMIB e STOXX hanno recuperato diversi riferimenti del T-1, ma rimangono sotto le rispettive medie del T+1. Il movimento già incorporato nei prezzi segnala dunque stabilizzazione e recupero; la conferma ciclica richiederà invece chiusure coerenti dei relativi timeframe.

Il calo dei rendimenti americani sostiene teoricamente il comparto obbligazionario. Sul Bund, tuttavia, questo effetto viene compensato dalle dichiarazioni di Isabel Schnabel: la componente della BCE ha sostenuto che i tassi dovranno salire ulteriormente, richiamando i rischi inflazionistici derivanti dal conflitto mediorientale e dalla tenuta dell’economia dell’Eurozona. Reuters – dichiarazioni di Schnabel

I quattro mercati in sintesi

FTSEMIB/FIB

L’ultimo grafico a 60 minuti disponibile aveva chiuso a 52.690 punti, con T+1 ancora discendente e molto scarico: Leo IA a -5,27, CCI a -100 e prevalenza del DMI negativo. Sul T-1 il prezzo rimaneva sotto la media ciclica collocata a 52.829.

Intorno alle 8:00 il future FTSEMIB era indicato da un provider terzo in area 52.880, senza un timestamp puntuale dello scambio. Rispetto ai 52.690 del grafico, lo scostamento è di circa +190 punti, pari allo 0,36%. FTSEMIB future – quotazione indicativa

Il prezzo ha quindi recuperato la fascia 52.795–52.829, primo cambiamento concreto rispetto alla fotografia tecnica. Rimane però sotto 52.915, riferimento del T+1, e nettamente sotto la media superiore a 53.260. Il recupero del breve periodo è già prezzato; l’inversione del ciclo superiore non è ancora confermata.

EURO STOXX 50

Il grafico serale disponibile aveva chiuso a 6.465 punti. Il T-1 mostrava un equilibrio quasi completo fra le componenti del DMI e un Leo IA vicino allo zero, mentre il T+1 restava in correzione, con media ciclica a 6.500.

In preapertura il future EURO STOXX 50 era indicato intorno a 6.480, dopo un’apertura in area 6.473 e un’escursione disponibile fra 6.469 e 6.487. Rispetto al grafico, il progresso è di 15 punti, circa lo 0,23%. EURO STOXX 50 future

Il mercato ha recuperato 6.469–6.476 e sta testando 6.481, limite superiore del T-1. La tenuta relativa rimane migliore rispetto al FTSEMIB, ma il prezzo non si è ancora stabilizzato sopra la fascia decisiva né ha raggiunto la media del T+1 a 6.500. Si tratta pertanto di un miglioramento preliminare, non ancora di una conferma superiore.

Bund

L’ultimo grafico del Bund aveva chiuso a 123,86, all’interno della fascia laterale costruita fra 123,66–123,69 e 123,92–124,00. Il T+1 mostrava velocità in risalita dalla zona bassa, mentre il T-1 restava più debole e vicino all’ipervenduto.

Le quotazioni pubbliche disponibili questa mattina non risultano perfettamente comparabili: alcuni provider stanno già mostrando contratti o riferimenti differenti, probabilmente anche per effetto del passaggio fra scadenze. Un’indicazione di broker collocava il prezzo intorno a 123,77–123,79, circa 0,07–0,09 punti sotto i 123,86 del grafico, ma non può essere considerata una quotazione Eurex omogenea.

La lettura più prudente rimane quindi quella della fascia: il prezzo indicativo è ancora sopra 123,66–123,69, ma sotto 123,92–124,00. Il Bund continua a comprimersi sui minimi senza aver confermato né la ripartenza del T+1 né una nuova accelerazione discendente.

Euro

Il future Euro FX aveva chiuso il grafico a 1,16740. Il T+1 conservava un’impostazione positiva, con Leo IA a +3,54 e CCI a +88,91; il T-1 era invece in correzione, sotto la propria media a pallini e con stocastico vicino all’estremo inferiore.

Intorno alle 8:00 EUR/USD era scambiato a circa 1,1666, con un intervallo giornaliero indicativo fra 1,1660 e 1,1678. Rispetto a 1,16740, la flessione è di circa 0,0008, pari allo 0,07%. EUR/USD – quotazione in tempo reale

Il cambio resta sotto 1,1683–1,1687, fascia che separa la correzione breve da un recupero del T-1, ma conserva i sostegni di 1,1650–1,1648 e 1,1636. I riferimenti del T+2 a 1,1592–1,1568 rimangono lontani: la debolezza del breve periodo non ha ancora modificato la struttura dominante.

Cosa può cambiare il quadro oggi

La giornata concentra diversi appuntamenti importanti negli Stati Uniti:

  • Alle 14:30 italiane saranno pubblicati la seconda stima del PIL statunitense del secondo trimestre e i dati su redditi e consumi personali di luglio, comprendenti l’indice dei prezzi PCE. Quest’ultimo rappresenta uno dei principali riferimenti della Federal Reserve per valutare l’inflazione. Bureau of Economic Analysis – calendario ufficiale
  • Sempre alle 14:30 arriveranno gli ordini statunitensi di beni durevoli. Il dato aiuterà a valutare la tenuta degli investimenti e della domanda industriale. Census Bureau – durable goods
  • In serata, intorno alle 23:00 italiane, Nvidia presenterà i risultati del secondo trimestre fiscale. L’appuntamento ha rilevanza per Nasdaq, semiconduttori e titoli tecnologici europei, ma anche per le aspettative sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Nvidia Investor Relations

I dati tedeschi pubblicati martedì hanno intanto fornito segnali migliori delle attese: l’indice Ifo è salito a 88,8, mentre la crescita del PIL del secondo trimestre è stata rivista allo 0,3%. Il miglioramento sostiene il quadro congiunturale europeo, ma può anche rafforzare le aspettative di una BCE meno accomodante. Reuters – indice Ifo, Reuters – PIL tedesco

Conclusione

La preapertura europea presenta un equilibrio più favorevole all’azionario rispetto alle due mattinate precedenti. Lo STOXX mantiene la migliore tenuta relativa e si trova a contatto con 6.481; il FTSEMIB ha recuperato la prima fascia del T-1, ma resta sotto 52.915 e sotto la struttura del T+1.

Il Bund continua a essere compresso, diviso fra il sostegno proveniente dal calo dei rendimenti americani e le indicazioni più restrittive arrivate dalla BCE. L’euro rimane in correzione nel breve periodo, senza però compromettere il proprio quadro ciclico superiore.

Il punto centrale dell’apertura sarà verificare se FTSEMIB e STOXX riusciranno a conservare i livelli recuperati e ad allontanarsi rispettivamente da 52.915 e 6.481. Il movimento positivo è già presente nei prezzi, ma le conferme cicliche restano mancanti. Nel pomeriggio saranno soprattutto PCE e PIL statunitense a determinare se il calo di petrolio e rendimenti potrà continuare a sostenere la stabilizzazione dei mercati.

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