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Lunedì 12 ottobre 2026 — Briefing di preapertura

Futures europei in recupero, lo STOXX verifica subito la prima resistenza

Petrolio in calo e futures USA positivi sostengono la preapertura, mentre Bund ed Euro restano prudenti e non confermano ancora un miglioramento intermarket completo.

Lunedì 12 ottobre 2026 — Briefing di preapertura

I futures europei iniziano la settimana con un’impostazione moderatamente positiva. Intorno alle 7:00 italiane, il future EURO STOXX 50 dicembre è indicato a 6.220 punti, in rialzo di 25 punti, +0,40%, rispetto alla chiusura di venerdì a 6.195. Il mercato future è aperto; la quotazione disponibile è derivata e può essere ritardata. L’escursione iniziale è compresa fra 6.217 e 6.224. Investing.com

Il movimento porta il contratto direttamente sulla resistenza 6.220–6.223 emersa dai grafici di venerdì. Si tratta quindi di un livello già testato in preapertura, ma non ancora di una rottura confermata dal mercato cash o da una chiusura significativa. Per il FIB dicembre non è disponibile alla stessa ora una quotazione indipendente, aggiornata e sufficientemente comparabile: il rialzo dello STOXX non viene pertanto trasformato in una previsione numerica per Milano.

Il contesto internazionale è favorevole ma non uniforme. I futures S&P 500 avanzano dello 0,2–0,3% e quelli Nasdaq dello 0,4–0,5%. In Europa anche DAX e FTSE future sono indicati rispettivamente a circa +0,4% e +0,3%. In Asia il quadro è più debole: il Kospi, molto volatile dopo la riapertura, è arrivato a perdere circa il 3%, mentre l’Australia guadagna circa lo 0,9%; Tokyo è chiusa per festività. reuters.com

Il Brent arretra dell’1,3% verso 103,4 dollari, dopo essersi spinto la scorsa settimana fino a 109,97. La discesa del greggio attenua nell’immediato la pressione inflazionistica, ma il prezzo resta abbastanza elevato da mantenere centrali energia e rendimenti. reuters.com

Quadro tecnico e ciclico generale

Il T+2 conserva il quadro correttivo delineato la scorsa settimana. La reazione partita dai minimi di giovedì ha migliorato il T-1 di FTSEMIB e STOXX, ma il T+1 deve ancora recuperare le medie superiori e ricostruire una sequenza stabile di massimi e minimi crescenti.

Sul FIB, l’ultima fotografia a 60 minuti mostra prezzi in area 49.540, ancora sotto la media ciclica discendente di 50.460. Leo IA rimane negativo a -3,33 e il CCI è in area -127,5. Sul grafico a 15 minuti, invece, Leo IA è positivo a 1,98, il CCI è risalito a circa 59 e il prezzo si mantiene sopra la media a pallini di area 49.236. Il T-1 ha dunque prodotto una rotazione preliminare, mentre il T+1 non è ancora rientrato in una configurazione positiva.

Lo STOXX sta prezzando un miglioramento più evidente: il future passa da 6.195 a 6.220 e recupera 25 punti. Rispetto all’ultima fotografia serale in area 6.196, il guadagno è di circa 24 punti, +0,39%. Il movimento raggiunge la Donchian superiore breve a 6.220, ma gli indicatori di venerdì sera appartengono alla chiusura precedente e non sono automaticamente aggiornati dal rialzo notturno.

Bund ed Euro non partecipano con la stessa intensità. Il Bund dicembre è indicato intorno a 121,07–121,08, sostanzialmente invariato rispetto alla chiusura di venerdì a 121,08. EUR/USD oscilla invece intorno a 1,1209–1,1213, con un recupero limitato di circa 7–11 pip rispetto al riferimento di 1,1202. La relazione intermarket descrive quindi un’apertura sostenuta soprattutto dal calo del petrolio e dai futures azionari statunitensi, non ancora da una rotazione coordinata di obbligazioni ed Euro.

I quattro mercati in sintesi

FTSEMIB e FIB

Il FTSEMIB cash ha chiuso venerdì a 49.746,31 punti, +0,91%, dopo un’escursione fra 49.572,97 e 49.916,63. Il mercato cash è chiuso in preapertura. markets.ft.markitdigital.com

L’ultima fotografia del FIB mantiene una distinzione netta fra breve e quadro superiore. Sul T-1 il recupero dal minimo 48.910–49.005 ha riportato il prezzo sopra 49.236 e verso la fascia 49.535–49.655. Sul T+1 restano invece sovrastanti 49.760–49.790, quindi 50.000 e la media ciclica a 50.460.

Il movimento confermato è la reazione del T-1; la ripartenza del T+1 rimane da dimostrare. Le fasce principali sono 49.330–49.005 nella parte inferiore, 49.760–49.790 come prima verifica superiore e 50.000–50.460 come area necessaria per un cambiamento più consistente. Senza un prezzo FIB affidabile delle 7:00 non è possibile stabilire quali di questi livelli siano già interessati in preapertura.

EURO STOXX 50 e future STOXX

Il future dicembre è indicato a 6.220, contro 6.195 di venerdì. Il rialzo dello 0,40% porta il contratto a testare contemporaneamente la Donchian superiore breve e il massimo di venerdì, situato a 6.223; il massimo della prima escursione odierna è 6.224. Investing.com

Il T-1 ha recuperato dai minimi 6.090–6.110, ma venerdì sera aveva mostrato una perdita di velocità: Leo IA a -2,50, CCI a -86 e stocastico nuovamente negativo. Il rialzo mattutino modifica il prezzo, non ancora quegli indicatori di chiusura.

La fascia 6.220–6.224 è già sotto verifica. Al di sopra rimangono 6.240–6.255, area nella quale il recupero incontrerebbe i riferimenti del ciclo superiore. Sotto, 6.192–6.181 separa il consolidamento dalla riapertura verso 6.140. Il movimento già prezzato è positivo; la conferma richiede però continuità dopo l’apertura del cash.

Bund

Il Bund future dicembre è indicato intorno a 121,07–121,08, con mercato aperto e quotazione CFD indicativa. Rispetto alla chiusura di venerdì a 121,08, la variazione è sostanzialmente nulla. ng.investing.com

Il contratto rimane quindi all’interno del range della scorsa settimana, delimitato da 120,35 e 121,50. La stabilizzazione sopra 120,79 non è stata seguita, per ora, da una nuova accelerazione verso 121,50; il calo del petrolio offre sostegno potenziale, ma il mercato obbligazionario statunitense è parzialmente chiuso e la liquidità internazionale può risultare ridotta.

Non sono disponibili nuovi grafici ciclici del Bund: non vengono quindi attribuiti valori aggiornati a Leo IA, CCI, stocastico o MACD. I riferimenti osservabili restano 120,79–121,00, 121,33–121,50 e, più in alto, 121,97.

Euro

EUR/USD è indicato intorno a 1,1209–1,1213, con mercato valutario aperto e quotazioni in tempo reale o derivate a seconda del fornitore. L’escursione iniziale verificabile è compresa approssimativamente fra 1,1204 e 1,1218. Il movimento rispetto alla chiusura di venerdì è marginalmente positivo. Investing.com

L’euro rimane però sulla difensiva dopo cinque settimane consecutive di ribasso. Il recupero mattutino non riporta il cambio sopra la prima fascia significativa 1,1244–1,1254 e non modifica la sequenza discendente del T+1.

I riferimenti immediati sono 1,1200–1,1188 nella parte inferiore e 1,1218–1,1244 in quella superiore. Il minimo di 1,1161 resta il livello strutturale della settimana passata; solo oltre 1,1244–1,1254 il recupero assumerebbe una consistenza diversa dalla semplice stabilizzazione.

Cosa può cambiare il quadro oggi

  • Mercati giapponesi chiusi per festività. Anche Canada e Brasile osservano una giornata festiva.
  • Ore 09:30 italiane: aste tedesche Bubill a sei e dodici mesi e intervento di Sarah Breeden della Bank of England.
  • Ore 10:00: prosecuzione delle riunioni annuali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Il dibattito su crescita globale, debito ed effetti del rincaro energetico può influenzare soprattutto obbligazioni ed Euro.
  • Ore 12:50: intervento di Catherine Mann della Bank of England.
  • Ore 13:00: aste francesi a tre, sei e dodici mesi. La domanda sarà osservata in relazione alle persistenti preoccupazioni sui conti pubblici francesi.
  • Wall Street apre regolarmente alle 15:30 italiane, mentre il mercato cash dei Treasury è chiuso per il Columbus Day. La liquidità ridotta può rendere meno rappresentativi alcuni movimenti dei rendimenti e dei futures. Borsa Italiana
  • Non sono previsti oggi dati macroeconomici statunitensi di primo piano. L’attenzione si sposta già verso l’inflazione USA di mercoledì e l’avvio delle trimestrali bancarie da martedì.
  • Petrolio e notizie geopolitiche restano la variabile più immediata: la discesa del Brent sostiene l’azionario, ma le informazioni sulla presunta tregua energetica fra Russia e Ucraina non risultano ancora confermate da entrambe le parti. investing.com

Conclusione

La preapertura migliora la fotografia di venerdì soprattutto sullo STOXX, che raggiunge già la resistenza 6.220–6.224. I futures USA e il calo del petrolio offrono sostegno, mentre l’assenza del Giappone e la chiusura del mercato obbligazionario statunitense riducono la profondità della seduta internazionale.

Il quadro ciclico resta diviso: T-1 in recupero, ma T+1 e T+2 ancora correttivi. Bund invariato ed Euro poco mosso non confermano ancora una rotazione intermarket completa.

Il punto centrale dell’apertura sarà verificare se lo STOXX riesce a consolidare sopra 6.220–6.224 e ad avvicinare 6.240–6.255, oppure se il test si esaurisce riportando il future sotto 6.192–6.181. Per Milano la verifica equivalente passerà dalla capacità del FIB di confrontarsi con 49.760–49.790, qualora l’apertura confermi l’indicazione positiva fornita dagli altri futures europei.

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