Giovedì 5 novembre 2026 — Briefing generale di preapertura, ore 7:00 CET
Preapertura 5 novembre 2026: petrolio in caduta, borse forti ma tecnologia asiatica debole
Il calo dell’energia sostiene azioni e obbligazioni; il rally europeo affronta la prima verifica dopo l’accelerazione.
www.ciclieasctrading.it
By Leonardo
Alle 7:00 CET il Brent resta sotto 100 dollari dopo un crollo vicino al 9%, mentre il Treasury decennale scende al 4,87%. Wall Street ha chiuso mercoledì con S&P 500 +1,58%, Nasdaq +1,44% e Dow +3,03%. In Asia il quadro è selettivo: Kospi -4%, Taiwan -1,8% e Nikkei -0,5%, penalizzati dai timori di nuove regole USA su IA e data center. I futures statunitensi non offrono una direzione altrettanto netta; l’Europa parte invece dai massimi di due mesi.
FTSEMIB/FIB
Il FTSEMIB cash ha chiuso a 51.031,02 (+2,18%, mercato chiuso), dopo un massimo a 51.308,64. Il FIB dicembre ha terminato alle 21:59 a 50.930, contro il settlement ufficiale di 50.663. Rispetto ai 50.985 del grafico delle 18:27 sono -55 punti (-0,11%). Sul T+1/60 minuti Leo IA era a 6,91, con prezzo sulla Donchian superiore: il ciclo breve è forte ma avanzato. Il nuovo T+2/3 ore migliora, senza ancora negare definitivamente il quadro correttivo; riferimenti 50.985 e 49.287.
EURO STOXX 50/STOXX
Il future dicembre ha chiuso mercoledì a 6.315 (+2,42%). Intorno alle 6:00 CET una rilevazione Eurex ritardata indicava 6.295, circa -20 punti (-0,32%), con minimo overnight a 6.284. La correzione riassorbe quindi solo parte dell’accelerazione da 6.165 e mantiene superate le precedenti fasce 6.198–6.224. In assenza di nuovi grafici serali STOXX, il T+2 domenicale resta il quadro superiore: all’apertura contano 6.284 e 6.315–6.326.
Bund
Il Bund dicembre ha chiuso mercoledì a 122,84, +0,31 punti circa (+0,25%), dopo un massimo a 122,99. Poco prima delle 7:00 le indicazioni ritardate oscillavano fra 122,83 e 122,87: variazione sostanzialmente nulla, mercato aperto. Il calo del petrolio e dei rendimenti USA sostiene la componente difensiva, ma il contratto non ha ancora consolidato sopra 122,99. Il primo riferimento inferiore resta 122,65–122,70; sopra, quota 123 separa il rimbalzo da un’estensione più strutturata.
Euro
EUR/USD quotava intorno a 1,1253 alle 6:30 CET, mercato forex aperto e dato in tempo reale derivato. Rispetto alla chiusura indicativa di mercoledì a 1,1229 sono +24 pip, circa +0,21%; il massimo precedente a 1,1273 non è stato ancora superato. Il T+1 breve migliora con la debolezza del dollaro e il calo dei rendimenti, mentre il T+2 resta laterale. L’area 1,1230–1,1229 è il primo baricentro; 1,1273 la verifica superiore.
Alle 11:00 CET arrivano le vendite al dettaglio dell’Eurozona; alle 13:00 la Bank of England pubblica decisione sui tassi e Monetary Policy Report. Alle 14:30 sono attesi negli Stati Uniti richieste settimanali di sussidio, produttività e costo del lavoro. Il tema dominante resta il crollo del petrolio: riduce la pressione inflazionistica e sostiene Bund e azionario, ma penalizza energia e rende il rialzo meno uniforme. FIB e STOXX hanno già prezzato una forte espansione: l’apertura dovrà mostrare se i massimi di mercoledì diventano consolidamento oppure semplice eccesso del T+1. I movimenti overnight aggiornano il prezzo, non gli indicatori serali.
Fonti: Reuters – Mercati globali · Borsa Italiana – FTSEMIB · Futures EURO STOXX 50 · Bank of England
Cicli & ASC Trading · Briefing di preapertura