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FTSEMIB — La pressione ribassista continua, ma il ciclo potrebbe avvicinarsi alla conclusione

FTSEMIB, analisi pubblica — 20 ottobre 2026, ore 14:30

Il mercato aggiorna i minimi

Il FTSEMIB Future prosegue la fase di debolezza che caratterizza le ultime settimane, con nuove vendite che hanno riportato le quotazioni sui minimi recenti.

Il recupero tentato nella prima parte della giornata non ha trovato continuità e il mercato ha successivamente ripreso a scendere.

La struttura dei prezzi continua quindi a evidenziare una prevalenza della componente ribassista.

Il movimento discendente appare tuttavia in una fase avanzata del proprio sviluppo ciclico, circostanza che rende importante osservare l’eventuale formazione di una nuova fase di stabilizzazione.

Il ciclo quindicinale si avvicina a una fase importante

L’analisi ciclica evidenzia come il movimento sviluppato dall’inizio di ottobre abbia ormai raggiunto una durata significativa.

Anche l’ampiezza della discesa risulta rilevante rispetto al comportamento storico dei cicli di durata analoga.

Questi elementi suggeriscono che il mercato potrebbe avvicinarsi a un passaggio ciclico importante.

Tuttavia, la maturità temporale di un ciclo non rappresenta, da sola, una conferma della sua conclusione.

La prosecuzione dei minimi decrescenti dimostra infatti che la pressione ribassista non si è ancora esaurita.

I cicli inferiori non confermano ancora l’inversione

Gli indicatori di breve periodo continuano a mostrare una situazione di debolezza.

Il tentativo di recupero osservato nella mattinata non è stato sufficiente a modificare la struttura dei prezzi.

Anche i cicli di durata superiore non presentano ancora una configurazione rialzista convincente.

Il mercato potrebbe trovarsi vicino alla conclusione della fase discendente, ma manca ancora una conferma strutturale della ripartenza.

Per riconoscere un cambiamento sarà necessario osservare una progressiva ricostruzione dei massimi e dei minimi, accompagnata da un miglioramento degli indicatori ciclici.

Un semplice rimbalzo tecnico, infatti, non sarebbe sufficiente per modificare automaticamente la tendenza generale.

La macroeconomia continua a pesare

Il quadro economico europeo rimane complesso.

I dati pubblicati oggi in Germania mostrano pressioni ancora elevate sui prezzi alla produzione, con una componente energetica particolarmente significativa.

Contemporaneamente, l’indice ZEW segnala un peggioramento delle aspettative sulla crescita economica tedesca.

Anche alcuni indicatori relativi all’Eurozona e all’economia italiana confermano una situazione caratterizzata da segnali di rallentamento.

Questa combinazione di inflazione elevata e crescita debole continua a rappresentare un elemento di incertezza per i mercati finanziari.

Titoli di Stato e settore bancario

Un ulteriore fattore da monitorare riguarda l’andamento del mercato obbligazionario europeo.

Le tensioni sui titoli di Stato francesi e la sensibilità degli investitori verso il rischio sovrano possono influenzare anche l’andamento dei BTP.

Per il mercato italiano, il comportamento delle banche rimane particolarmente significativo.

Una maggiore stabilità dei rendimenti obbligazionari potrebbe favorire un miglioramento del clima finanziario, mentre un nuovo allargamento degli spread rappresenterebbe un elemento di rischio.

Anche l’evoluzione del petrolio e delle aspettative sulla politica monetaria della BCE continuerà a contribuire alla definizione dello scenario.

Le prospettive delle prossime sedute

Il FTSEMIB si trova in una situazione nella quale la maturità del movimento ribassista suggerisce attenzione alla possibilità di un cambiamento ciclico.

Per il momento, tuttavia, il mercato non presenta ancora le conferme necessarie per considerare conclusa la fase discendente.

L’eventuale ripartenza dovrà manifestarsi attraverso una struttura di prezzi progressivamente più solida e una maggiore coerenza tra i diversi cicli.

In assenza di questi segnali, rimane possibile un’ulteriore prosecuzione della debolezza.

Conclusioni

Il FTSEMIB potrebbe avvicinarsi alla conclusione del movimento ribassista sviluppato nelle ultime settimane, ma l’inversione non è ancora confermata.

La durata e l’ampiezza della discesa rendono interessante la possibilità di una nuova fase ciclica, mentre gli indicatori continuano a evidenziare una pressione negativa significativa.

Il contesto macroeconomico europeo, caratterizzato da inflazione persistente e segnali di rallentamento, suggerisce inoltre una lettura prudente.

Le prossime sedute saranno decisive per comprendere se il mercato riuscirà a costruire una base di ripartenza oppure se la fase discendente richiederà un ulteriore sviluppo.

Analisi Tecno-Ciclica — Cicli & Asc Trading

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