BRIEFING DI CHIUSURA — MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2026
BRIEFING DI CHIUSURA — MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2026
L’Europa reagisce nonostante petrolio e rendimenti ancora elevati. Milano torna sopra 52.000, la tecnologia trascina lo STOXX, mentre Bund ed euro restano i due punti deboli del quadro intermarket. La seduta migliora l’azionario, ma non cancella ancora il problema tassi.
QUADRO GENERALE
La seduta di martedì offre un quadro decisamente più costruttivo sull’azionario europeo rispetto a quello osservato ieri.
Lo STOXX Europe 600 ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 642,94 punti, mettendo a segno la terza seduta positiva consecutiva.
Il motore principale è stato il settore tecnologico, salito di circa il 2,5%, sostenuto dal ritorno dell’interesse sui temi legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori.
Anche Milano ha partecipato al movimento.
Il FTSEMIB si è riportato sopra quota 52.000 e ha chiuso nell’area 52.155 punti, con un progresso nell’ordine dello 0,75%.
La situazione rimane però molto meno lineare se allarghiamo lo sguardo agli altri mercati.
Il Brent continua infatti a muoversi sopra quota 100 dollari, mentre i rendimenti obbligazionari mondiali restano vicini ai massimi pluriennali.
Il rendimento del Bund decennale tedesco rimane intorno al 3,60%.
Il Treasury americano decennale continua a gravitare nell’area 5,24%.
L’euro, inoltre, ha perso ulteriore terreno contro il dollaro, scendendo nell’area 1,1350/1,1400.
La fotografia intermarket della giornata è quindi:
FTSEMIB ↑
STOXX ↑↑
BUND → / ancora strutturalmente debole
EUR/USD ↓
DOLLARO ↑
PETROLIO ancora sopra 100 dollari
RENDIMENTI molto elevati
Il messaggio è abbastanza chiaro:
L’AZIONARIO REAGISCE.
MA BUND ED EURO NON CONFERMANO ANCORA UN VERO MIGLIORAMENTO DEL QUADRO MACRO.
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FTSEMIB — CIRCA 52.155 | +0,75%
Il FTSEMIB arrivava da una chiusura di lunedì nell’area:
51.760 punti.
Oggi il mercato ha recuperato circa 395 punti, riportandosi sopra:
52.000.
Questo è il primo dato importante della giornata.
Il secondo riguarda l’ampiezza del movimento.
Circa 29 dei 40 titoli del FTSEMIB hanno terminato la giornata positivamente.
Quindi non abbiamo avuto un rialzo costruito esclusivamente su pochi titoli ad elevata capitalizzazione.
La partecipazione è stata abbastanza ampia.
Tra i settori più forti troviamo tecnologia, industriali e finanziari.
STMicroelectronics ha guadagnato circa il 2,5%.
Avio oltre il 3%.
Positivi anche diversi bancari.
Più deboli invece i titoli energetici, coerentemente con una seduta nella quale il petrolio non ha prodotto una nuova accelerazione.
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LETTURA TRADING FTSEMIB / FIB
Il comportamento odierno migliora nuovamente la struttura di brevissimo.
Da diversi briefing stiamo seguendo due aree:
51.500/51.600
e
52.200/52.300.
La prima ha funzionato come supporto.
La seconda continua invece a rappresentare la vera discriminante superiore.
Oggi il FTSEMIB è tornato molto vicino a questa fascia.
Questo significa che la seduta di domani sarà tecnicamente interessante.
Schema:
51.500/51.600
→ supporto principale
51.750/51.800
→ primo supporto intermedio
52.000
→ livello psicologico nuovamente recuperato
52.150/52.200
→ area attuale
52.200/52.300
→ prima vera resistenza
52.700/52.800
→ resistenza superiore principale.
Il punto centrale è quindi semplice.
Il FTSEMIB ha recuperato.
Ma non ha ancora prodotto il breakout che stiamo aspettando.
La fascia:
52.200/52.300
rimane il livello da verificare.
Una permanenza sopra quest’area avrebbe un significato molto diverso rispetto ai semplici test osservati nelle ultime sedute.
Al contrario, un nuovo rifiuto confermerebbe che il mercato continua a muoversi all’interno della congestione costruita tra 51.500 e 52.300.
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EURO STOXX 50 — LA TECNOLOGIA SPINGE IL MERCATO EUROPEO
Il mercato europeo oggi mostra una forza relativa superiore.
L’Euro STOXX 50 ha guadagnato circa lo 0,7% durante la seduta.
Ancora più importante è ciò che è successo sullo STOXX Europe 600:
642,94 punti
+0,7%.
Si tratta della terza seduta consecutiva positiva.
Il settore tecnologico europeo è stato il protagonista assoluto:
+2,5%.
Il movimento è stato alimentato dal ritorno dell’interesse sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
Tra i semiconduttori europei AT&S e Soitec hanno registrato rialzi superiori al 6%.
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LETTURA TRADING STOXX
Sul future EURO STOXX 50 continuiamo a seguire la stessa fascia:
6.320/6.340.
Ieri avevamo osservato che il mercato stava cercando di trasformare questa zona da resistenza in supporto.
La seduta odierna rafforza questa lettura.
Finché il future rimane sopra:
6.320/6.340
il precedente breakout conserva validità.
Superiormente rimane invece importante:
6.380/6.400.
Schema:
6.320/6.340
→ supporto principale e discriminante
6.350/6.360
→ prima area intermedia
6.380/6.400
→ prima vera fascia superiore
sotto 6.320
→ rischio di ritorno nella precedente congestione
6.280/6.300
→ successivo supporto.
Rispetto al FTSEMIB, lo STOXX continua quindi a mostrare una struttura leggermente più convincente.
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BUND FUTURE — CIRCA 119,5
Qui il quadro rimane molto diverso.
Il Bund future si muove intorno a:
119,5.
Le rilevazioni disponibili nel pomeriggio indicano una variazione limitata rispetto alla precedente seduta.
Ma non bisogna confondere stabilizzazione con forza.
La struttura di fondo rimane ancora debole.
Il rendimento del Bund decennale tedesco continua infatti a muoversi nell’area:
3,60%.
Siamo ancora vicino ai livelli più elevati dal 2009.
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LETTURA TRADING BUND
Il mercato sta tentando una stabilizzazione dopo il forte ribasso delle ultime settimane.
Sul future possiamo individuare:
119,30
→ primo supporto
119,10
→ secondo supporto
118,90/119,00
→ fascia inferiore importante
119,50
→ area di equilibrio attuale
119,68/119,70
→ prima resistenza
119,85/119,90
→ seconda resistenza
120,00
→ livello psicologico e tecnico principale.
La vera verifica continua quindi a essere:
QUOTA 120.
Finché il Bund rimane sotto 120, il quadro obbligazionario non fornisce ancora una conferma positiva all’azionario.
Questo è importante.
FTSEMIB e STOXX stanno recuperando.
Ma il Bund non sta ancora facendo la stessa cosa.
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IL MERCATO OBBLIGAZIONARIO RESTA IL PROBLEMA PRINCIPALE
Reuters segnala che i principali mercati obbligazionari mondiali si stanno dirigendo verso uno dei mesi peggiori degli ultimi anni.
La ragione è la combinazione di:
PREZZI DELL’ENERGIA ELEVATI
+
INFLAZIONE PERSISTENTE
+
CRESCITA ANCORA RESISTENTE
+
ASPETTATIVE DI NUOVI RIALZI DEI TASSI.
Negli Stati Uniti il Treasury decennale continua a rendere circa:
5,24%.
Il trentennale americano rimane nell’area:
5,55%.
Sono livelli estremamente elevati.
Questo significa che il mercato azionario continua a convivere con un costo del denaro molto più alto.
Ed è probabilmente questo il rischio intermarket più importante da monitorare nelle prossime settimane.
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EUR/USD — NUOVO MINIMO IN AREA 1,1350
L’euro continua invece a mostrare debolezza.
Durante la seduta EUR/USD è sceso nell’area:
1,1350/1,1400.
Una rilevazione europea ha mostrato:
1,1353
con una perdita di circa lo 0,2%.
Il riferimento giornaliero BCE è invece nell’area:
1,1399.
La differenza dipende naturalmente dall’orario della rilevazione.
Ma il messaggio tecnico non cambia.
L’euro continua a perdere terreno contro il dollaro.
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LETTURA TRADING EURO
Nei briefing della scorsa settimana avevamo individuato:
1,1435/1,1450
come supporto principale.
Quell’area è stata rotta.
Successivamente abbiamo indicato che sarebbe diventata resistenza.
Ed è esattamente ciò che sta succedendo.
Il cambio non riesce a recuperarla.
Schema:
1,1350/1,1360
→ nuovo supporto immediato
1,1375/1,1400
→ prima fascia di recupero
1,1435/1,1450
→ resistenza principale
1,1500
→ resistenza superiore.
Il segnale dell’euro rimane quindi:
DEBOLEZZA CONFERMATA.
Attenzione però alla posizione molto tirata raggiunta dal cambio nel brevissimo.
Dopo una discesa così rapida aumenta naturalmente la possibilità di rimbalzi tecnici.
Ma un rimbalzo non cambierebbe automaticamente la struttura.
Per modificarla servirebbe almeno il recupero stabile di:
1,1435/1,1450.
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PERCHÉ IL DOLLARO CONTINUA A SALIRE
Il dollaro beneficia principalmente di tre elementi.
Primo:
rendimenti americani estremamente elevati.
Secondo:
aspettative di una Federal Reserve ancora restrittiva.
Terzo:
domanda di dollari legata alla fase di maggiore incertezza geopolitica.
Il mercato continua a prezzare una probabilità superiore al 70% di un nuovo rialzo dei tassi Fed nella prossima riunione.
Con il Treasury decennale oltre il 5,2%, il differenziale di rendimento continua quindi a favorire il dollaro.
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PETROLIO — ANCORA SOPRA 100 DOLLARI
Il Brent continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio.
Durante la giornata il greggio si è mantenuto nell’area:
103/106 DOLLARI.
Una rilevazione indicava il Brent intorno a:
105,5 dollari.
Le tensioni in Medio Oriente rimangono elevate e non esiste ancora un accordo tra Stati Uniti e Iran.
Il mercato continua quindi a incorporare un premio geopolitico importante.
La situazione dello Stretto di Hormuz rimane centrale.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha inoltre indicato che i paesi membri potrebbero discutere l’utilizzo delle riserve strategiche di petrolio qualora fosse necessario stabilizzare il mercato.
Questo conferma quanto la situazione energetica venga considerata delicata.
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IL DATO MACRO EUROPEO DELLA GIORNATA
Oggi è arrivato anche un segnale poco rassicurante dall’inflazione spagnola.
L’inflazione annuale di settembre è salita al:
4,9%.
Il consenso era circa:
4,6%.
Il dato rafforza l’idea che l’aumento dell’energia stia iniziando a trasferirsi sui prezzi al consumo.
Ed è esattamente ciò che la BCE vuole evitare.
Il dato assume ancora più importanza perché arriva mentre il rendimento del Bund decennale è già intorno al 3,60%.
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LAGARDE — BCE ANCORA PRUDENTE
Christine Lagarde ha ribadito che l’aumento dell’inflazione non ha ancora prodotto pericolosi effetti di secondo livello nell’Eurozona.
La BCE continua quindi a preferire un approccio graduale.
Questo non significa però che il problema inflazione sia risolto.
Significa semplicemente che la banca centrale vuole valutare l’evoluzione dei dati prima di accelerare ulteriormente la stretta.
Il mercato obbligazionario, però, continua a mantenere rendimenti molto elevati.
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LETTURA INTERMARKET DELLA GIORNATA
Oggi abbiamo:
FTSEMIB ↑
STOXX ↑↑
BUND →
EURO ↓
DOLLARO ↑
PETROLIO elevato
RENDIMENTI elevati.
Questa configurazione racconta qualcosa di interessante.
L’azionario europeo sta mostrando una notevole resilienza.
Ma non siamo ancora davanti a un vero movimento RISK-ON completo.
In un quadro realmente favorevole vorremmo vedere:
AZIONARIO ↑
BUND ↑
RENDIMENTI ↓
PETROLIO ↓
EURO stabile o in recupero.
Oggi invece abbiamo:
AZIONARIO ↑
ma
BUND debole
RENDIMENTI elevati
EURO debole
PETROLIO elevato.
Quindi la conferma intermarket rimane incompleta.
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IL SEGNALE PIÙ IMPORTANTE DELLA GIORNATA
Oggi il dato più interessante arriva dall’azionario.
Nonostante:
Brent sopra 100 dollari,
Bund decennale vicino al 3,60%,
Treasury americano sopra il 5,2%,
euro debole,
le Borse europee hanno continuato a salire.
Questo significa che il mercato azionario sta dimostrando una forza relativa significativa.
La domanda però è:
PER QUANTO TEMPO PUÒ IGNORARE I RENDIMENTI?
È questa probabilmente la questione centrale per le prossime sedute.
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I QUATTRO LIVELLI DA PORTARE A MERCOLEDÌ
FTSEMIB / FIB
51.500/51.600
→ supporto principale
51.750/51.800
→ primo supporto intermedio
52.000
→ livello recuperato
52.200/52.300
→ prima vera resistenza
52.700/52.800
→ resistenza superiore.
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STOXX
6.320/6.340
→ supporto principale
6.350/6.360
→ area intermedia
6.380/6.400
→ prima resistenza superiore.
La permanenza sopra 6.320/6.340 continua a mantenere valido il breakout.
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BUND
119,30
→ primo supporto
119,00/119,10
→ fascia inferiore
119,68/119,70
→ prima resistenza
119,85/119,90
→ seconda resistenza
120,00
→ livello principale da recuperare.
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EUR/USD
1,1350/1,1360
→ supporto immediato
1,1375/1,1400
→ prima fascia di recupero
1,1435/1,1450
→ resistenza principale
1,1500
→ resistenza superiore.
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COSA MONITORARE NELLA PROSSIMA SEDUTA
PRIMO — FTSEMIB
Siamo nuovamente molto vicini a:
52.200/52.300.
La reazione partita dall’area 51.500/51.600 ha riportato il mercato proprio davanti alla resistenza.
La prossima seduta dovrà dirci se questa volta il mercato possiede forza sufficiente per superarla.
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SECONDO — STOXX
La fascia 6.320/6.340 continua a funzionare.
Finché rimane supporto, la struttura europea conserva un’impostazione costruttiva.
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TERZO — BUND
È probabilmente il mercato più importante da osservare insieme all’azionario.
Se FTSEMIB e STOXX continuassero a salire mentre il Bund scendesse nuovamente, la divergenza intermarket diventerebbe ancora più evidente.
Un recupero del Bund sopra 119,70 e successivamente 120 fornirebbe invece una conferma molto più convincente.
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QUARTO — EURO
Il cambio continua a perdere terreno.
La prima verifica è molto semplice:
riesce a recuperare 1,1400?
Successivamente rimane decisiva:
1,1435/1,1450.
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CONCLUSIONE DELLA GIORNATA
La seduta di martedì migliora il quadro dell’azionario europeo.
Il FTSEMIB torna sopra 52.000 e si avvicina nuovamente alla resistenza 52.200/52.300.
Lo STOXX continua a mostrare una forza relativa superiore, sostenuto soprattutto dalla tecnologia.
Ma il quadro intermarket rimane incompleto.
Il Bund continua a lavorare sotto quota 120.
Il rendimento tedesco decennale rimane vicino al 3,60%.
Il Treasury americano è ancora sopra il 5,2%.
L’euro scende verso 1,1350.
E il petrolio rimane sopra 100 dollari.
Per questo la seduta di domani potrebbe essere molto importante.
Abbiamo infatti quattro verifiche estremamente chiare:
FTSEMIB:
52.200/52.300.
STOXX:
tenuta di 6.320/6.340.
BUND:
recupero di 119,70 e successivamente 120.
EUR/USD:
recupero di 1,1400 e poi 1,1435/1,1450.
La vera domanda non è più se l’azionario riesca a rimbalzare.
Lo sta già facendo.
La domanda è se riuscirà finalmente a trasformare il recupero in un breakout mentre il mercato obbligazionario rimane sotto pressione.
Per il momento il messaggio della giornata è questo:
L’AZIONARIO EUROPEO MOSTRA FORZA.
MA BUND ED EURO NON HANNO ANCORA CONFERMATO.
Ed è proprio questa divergenza che dovremo seguire nella prossima seduta.
Fonti verificate il 29 settembre 2026: Reuters, Borsa Italiana, dati di mercato su FTSEMIB, Euro STOXX 50, Bund ed EUR/USD. I prezzi indicati come “circa” o “area” sono rilevazioni disponibili nel corso della seduta e non vengono presentati come fixing ufficiali quando non verificabili in modo omogeneo.