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Borse, preapertura 3 novembre 2026: tecnologia asiatica e voto USA frenano il rischio

Mercati europei verso un avvio prudente

3 novembre 2026 — Briefing generale di preapertura, ore 7:00 CET
www.ciclieasctrading.it
By Leonardo

Alle 7:00 CET il quadro overnight è difensivo: alle 4:24 Reuters rilevava i futures paneuropei a -0,9% e l’S&P 500 e-mini a -0,1% (mercati aperti, dati indicativi), mentre l’MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone perdeva l’1,4%; Tokyo è chiusa per festività. Wall Street ha terminato lunedì con S&P 500 -0,51% a 7.541,40, Nasdaq -1,07% e Dow +0,41%. Il recupero europeo di ieri incontra quindi una verifica immediata, senza che l’overnight aggiorni gli indicatori dei grafici serali.

FTSEMIB/FIB

Il FTSEMIB cash ha chiuso lunedì a 49.947,94 (+0,90%, mercato chiuso), dopo un massimo a 50.104,59. Il FIB dicembre risultava a 49.590 alle 17:25; rispetto ai 49.420 del grafico delle 15:09 sono +170 punti (+0,34%). Sul T+1/60 minuti il prezzo resta sopra la media a pallini a 48.983, ma sotto la Donchian a 49.765: la struttura breve è migliorata dentro un T+2 ancora correttivo. Alle 7:00 manca una quotazione FIB ufficiale comparabile: contano 49.765 e la tenuta dell’area 49.300–49.180.

STOXX

L’EURO STOXX 50 cash ha chiuso a 6.178,85 (+0,78%), con massimo 6.189,75. Alle 4:24 CET l’indicazione paneuropea era -0,9%, ma non equivale al future EURO STOXX 50: una quotazione puntuale e comparabile delle 7:00 non è disponibile. Non è inoltre presente un nuovo grafico serale STOXX; resta quindi valido, salvo invalidazione, il T+2 domenicale correttivo. All’apertura saranno decisivi il confronto con 6.179 e la capacità di preservare 6.142–6.122, fascia attraversata ieri.

Bund

Il Bund future dicembre ha chiuso lunedì a 122,70 (+0,22%); alle 4:25 CET una rilevazione ritardata indicava 122,50, ossia -0,20 punti (-0,16%) dalla chiusura, con minimo overnight 122,46. Il rientro sotto 122,70 riduce per ora la spinta del recupero, ma non costituisce conferma in chiusura. Nel quadro ciclico superiore ancora fragile, 122,46 è il primo test; 122,84, massimo di lunedì, resta il riferimento per riaprire la parte alta del range.

Euro

EUR/USD quotava 1,1197 intorno alle 7:00 CET, mercato forex aperto e dato in tempo reale derivato: +0,0005 (+0,04%) dalla chiusura di lunedì a 1,1192. La seduta precedente si è estesa da 1,1156 a 1,1237, senza mantenere il massimo. Il cambio conserva quindi una rotazione positiva sul breve, ma resta compresso: 1,1190–1,1200 è il baricentro immediato, mentre 1,1237 distinguerebbe una prosecuzione da un semplice rimbalzo nel T+2.

Appuntamenti e sintesi

Oggi il mercato assorbe il rialzo RBA al 4,85%, deciso alle 3:30 CET. Alle 14:45 è atteso il PMI manifatturiero USA finale; alle 15:00 arrivano JOLTS, ordini all’industria e beni durevoli, poi alle 17:00 parla Nagel. Le elezioni di metà mandato statunitensi restano il catalizzatore dominante, con risultati oltre la seduta europea. In sintesi, il FIB ha chiuso sopra la fotografia serale ma sotto 49.765; STOXX e FTSEMIB devono difendere il recupero di lunedì contro futures globali più deboli. Bund ed euro non confermano ancora un cambio del quadro superiore: l’apertura dirà se l’avversione al rischio produce continuità o soltanto volatilità iniziale.

Fonti: Reuters – mercati globali · Borsa Italiana – FTSE MIB · EURO STOXX 50 – dati storici · Radiocor – calendario economico

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