Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 2ª/ 26 Agosto
T-1 in rafforzamento: il T+1 si avvicina alla conferma ciclica
Introduzione tecnica
La struttura ciclica mostra oggi un miglioramento decisamente più convincente. Il T-3 ha sviluppato una chiara fase rialzista, il T-1 sta progressivamente prendendo forma e, contemporaneamente, la velocità del T+1 continua a recuperare dalla precedente area negativa.
La sequenza è quindi più ordinata rispetto alle sedute precedenti. Sul breve, tuttavia, il T-3 appare già molto esteso, mentre sul medio manca ancora la conferma definitiva del nuovo T+1.
Stato ciclico attuale
Sul T-3 il movimento rialzista ha raggiunto l’area 53.155–53.200, accompagnato da indicatori particolarmente forti:
- velocità intorno a +8;
- CCI superiore a +200;
- DMI nettamente migliorato a favore della componente compratrice.
Il T-3 può quindi essere considerato rialzista, ma contemporaneamente si trova in una condizione molto tirata. Un eventuale rallentamento o una correzione, a questo punto dello sviluppo, sarebbe compatibile con la normale dinamica del ciclo inferiore e non implicherebbe automaticamente un deterioramento dei cicli superiori.
Più importante è il comportamento del T-1. La velocità è tornata sopra lo zero e continua a crescere, il prezzo ha superato la precedente congestione e anche il DMI è diventato favorevole.
Questi elementi rafforzano sensibilmente la lettura di un T-1 effettivamente partito dal minimo precedente.
Cicli di ordine superiore
Sul T+1 il miglioramento continua, ma serve ancora pazienza.
La velocità sul 60 minuti sta recuperando nettamente dai minimi, ma rimane intorno a -0,9. Non abbiamo quindi ancora il passaggio sopra lo zero richiesto per rafforzare ulteriormente il segnale.
Anche il DMI sul 60 minuti non presenta ancora una configurazione completamente rialzista.
La sequenza attuale può essere sintetizzata così:
T-3 rialzista → T-1 in rafforzamento → velocità T+1 in recupero → conferma definitiva del T+1 ancora da completare.
Il passaggio determinante rimane la polarità del T-1.
Se il T-1 attualmente in sviluppo terminerà positivo e contemporaneamente la velocità del T+1 riuscirà a superare lo zero, la struttura acquisterà una qualità ciclica nettamente superiore.
Per T+2, C55 e Intermedio non emergono nuovi elementi tali da modificare la precedente centratura.
Domanda tecnica
La domanda adesso non riguarda più la presenza o meno di una reazione dai minimi.
La vera questione è: la forza sviluppata dal T-3 riuscirà a trasferirsi completamente al T-1 e, successivamente, al T+1?
È questa propagazione dal ciclo inferiore verso quello superiore che permetterà di distinguere una semplice fase rialzista di breve dalla costruzione di una ripartenza ciclica più importante.
Prospettiva ciclica
La prima area da osservare è 53.180–53.200.
Il suo superamento e soprattutto la capacità di mantenersi sopra questa fascia lascerebbero spazio a un’ulteriore estensione del T-3.
Sul lato inferiore, 53.075 rappresenta il primo riferimento significativo. Una sua perdita accompagnata da una netta inversione della velocità T-3 indicherebbe l’avvio di una fase correttiva più evidente.
Successivamente troviamo 52.950 circa, sotto cui la struttura del T-3 inizierebbe a deteriorarsi in maniera più consistente.
52.855 rappresenta invece un riferimento inferiore molto più importante per la struttura breve.
È fondamentale, tuttavia, non trasferire automaticamente questi segnali al T+1. Una normale chiusura del T-3 può svilupparsi senza compromettere la costruzione del ciclo superiore.
Conclusione tecnica
Rispetto alle sedute precedenti, la sequenza ciclica appare oggi decisamente più costruttiva:
T-3 forte → T-1 in progressivo consolidamento → velocità T+1 in recupero.
Il T-3 è però già molto tirato e può entrare fisiologicamente in una fase di maturazione o correzione.
Sul T+1, invece, il quadro rimane favorevole ma non ancora completamente confermato. I due elementi principali da attendere sono la chiusura positiva del T-1 e il recupero dello zero da parte della velocità del T+1.


