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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 2ª/ 24 Agosto

Codice: T+1-240826

T+1 in fase terminale: il prossimo T-1 diventa il vero segnale di conferma

Introduzione tecnica

La lettura ciclica entra ora in una fase in cui il T-3 perde importanza operativa e torna a essere soprattutto uno strumento di timing. L’attenzione principale si sposta sul rapporto tra T-1 e T+1, perché sarà proprio la polarità del prossimo T-1 a fornire la conferma realmente utile sulla possibile ripartenza del ciclo superiore.

Il T+1 appare ormai molto avanzato nella propria fase discendente e mostra segnali di rallentamento, ma il mercato non ha ancora costruito una struttura sufficiente per dichiararne conclusa la chiusura.

Stato ciclico attuale

Sul timeframe a 15 minuti il T-1 continua a mostrare una configurazione debole.

Il prezzo rimane compresso nella parte bassa della struttura, con Leo Chart IA intorno a -0,77, CCI circa -22 e DMI sostanzialmente equilibrato ma ancora leggermente sfavorevole.

Non emerge quindi, per il momento, una vera accelerazione positiva capace di certificare una ripartenza di grado superiore.

Sul 60 minuti, invece, la situazione appare più interessante.

La velocità del T+1 è arrivata profondamente in territorio negativo e sta iniziando a mostrare i primi segnali di rallentamento della discesa. Leo Chart IA rimane ancora intorno a -5, quindi manca la conferma, ma il ciclo si trova ormai in una zona coerente con la costruzione del minimo.

Anche il grafico delle velocità del T+1 mantiene caratteristiche compatibili con una fase terminale, dopo la significativa discesa sviluppata dai massimi del 13-14 agosto.

Cicli di ordine superiore

La lettura principale può essere sintetizzata così:

T+1 molto maturo → velocità profondamente negative ma in rallentamento → T-1 ancora debole → minimo superiore ancora da confermare.

Il T+1 è quindi nella zona temporale e dinamica nella quale è plausibile aspettarsi la formazione del proprio minimo, ma questo non significa che il minimo sia già stato registrato.

Il T-1 attuale può ancora produrre:

debolezza → nuovo minimo marginale → inversione → successivo T-1 positivo.

In questo caso sarebbe proprio il nuovo minimo a rappresentare il punto corretto di conclusione del T+1.

Inoltre, considerando la contemporanea maturazione del T+2, rimane possibile che il minimo del T+1 possa coincidere con una zona ciclicamente importante anche per il mensile.

Questo rende la fase attuale meno favorevole all’inseguimento della componente ribassista, pur in presenza di una struttura di prezzo che rimane tecnicamente debole.

Domanda tecnica

La domanda ora non è più se stia partendo un nuovo T-3.

La vera domanda è: il prossimo T-1 riuscirà a chiudersi positivo e a confermare finalmente la ripartenza del T+1?

È questo il passaggio ciclico che assume maggiore importanza nella fase attuale.

Prospettiva ciclica

L’area 52.635–52.650 rappresenta il riferimento immediato del minimo.

Nuovi minimi sotto questa fascia manterrebbero aperta la fase di chiusura del T-1 e, di conseguenza, del T+1.

Il primo livello significativo sul lato superiore si trova in area 52.860–52.880. Finché il mercato rimane sotto questa fascia, il recupero può ancora essere interpretato come un semplice rimbalzo interno.

Più importante è 53.065–53.075.

Un recupero di quest’area, accompagnato da un miglioramento delle velocità, modificherebbe sensibilmente la struttura del T-1 e aumenterebbe la probabilità di una ripartenza più consistente.

Sul 60 minuti, 53.330 circa rappresenta poi una barriera strutturale superiore. Il suo superamento renderebbe la ripartenza meno riconducibile a un semplice movimento locale.

Conclusione tecnica

Il T+1 appare ormai molto maturo e vicino alla zona in cui deve costruire il proprio minimo, ma la conferma non è ancora arrivata.

Il T-1 rimane debole e può ancora produrre un ultimo affondo prima della vera inversione.

La lettura operativa diventa quindi più semplice:

T-3 = timing.
T-1 = conferma.
T+1 = direzione.

Il segnale realmente importante non sarà più la semplice ripartenza di un altro T-3, ma la formazione di un T-1 positivo capace di recuperare progressivamente le strutture superiori.

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