Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 1ª/ 9 Settembre
Codice: T+1-090926-PUB
T+1 ancora valido, ma il breve si indebolisce: fase correttiva da monitorare
Introduzione tecnica
Il quadro ciclico mostra una divergenza sempre più evidente tra breve e medio periodo. T-3 e T-1 stanno attraversando una fase di debolezza, mentre il T+1 mantiene ancora valida la propria struttura di fondo, pur senza esprimere una vera accelerazione rialzista.
La fase attuale va quindi interpretata distinguendo la correzione dei cicli inferiori dalla tenuta del ciclo superiore.
Stato ciclico attuale
Assumendo 51.685 come minimo di partenza del T+1, il ciclo si trova intorno alla settima seduta di sviluppo.
Non siamo quindi più nella primissima fase del ciclo, ma in una zona più avanzata rispetto alla durata indicativa di circa 10–12 sedute.
Per valutare il T+1 il riferimento principale rimane la sequenza dei T-1, secondo la regola dei due gradi inferiori.
Sul breve, tuttavia, il quadro si è deteriorato.
Sul T-3 a 4 minuti il prezzo è circa 51.985, sotto la HiLow in area 52.131. Leo IA è circa -3,13, il CCI intorno a -130 e il DMI mostra ancora prevalenza della componente ribassista.
Sul T-1 a 15 minuti il prezzo rimane sotto la HiLow di circa 52.138, Leo IA è intorno a -1,47 e il DMI resta sfavorevole.
La configurazione descrive quindi una fase correttiva ancora attiva sui cicli inferiori.
Cicli di ordine superiore
Anche il T+1 a 60 minuti non sta ancora esprimendo particolare forza.
Il prezzo è circa 51.990, contro una HiLow intorno a 52.170. Leo IA rimane negativo, circa -1,13, mentre il DMI è ancora sfavorevole.
Le velocità di grado superiore mostrano segnali relativamente migliori, con la componente rapida che ha recuperato rispetto a quella lenta, ma questo movimento rimane preliminare.
L’incrocio delle componenti non equivale infatti alla conferma dinamica completa: il successivo comportamento rispetto allo zero e il recupero della componente più lenta restano elementi importanti.
La lettura rimane pertanto:
T+1 → struttura ancora valida
T-1/T-3 → fase correttiva
velocità superiori → in recupero, ma senza conferma dinamica completa
Per T+2, C55 e Intermedio non emergono da questo aggiornamento nuovi elementi sufficienti per modificare le precedenti centrature.
Domanda tecnica
La domanda ora è capire se la debolezza dei cicli inferiori rappresenti una normale fase correttiva interna al T+1 oppure se riuscirà a propagarsi fino a mettere sotto pressione il minimo strutturale di 51.685.
La risposta arriverà prima dal T-3 e successivamente dal recupero delle strutture del T-1.
Prospettiva ciclica
Il primo spartiacque si trova in area 51.915–51.920.
Una sua perdita aumenterebbe la probabilità di un nuovo test di 51.850 e successivamente del riferimento strutturale di 51.685.
Sul lato superiore, 52.060 rappresenta il primo recupero utile, ma non ancora sufficiente.
La fascia 52.130–52.170 fornirebbe un’indicazione più significativa.
La vera area capace di modificare il tono del movimento rimane 52.220–52.270.
Il suo recupero renderebbe nuovamente più credibile la struttura rialzista del T-1 e migliorerebbe l’allineamento tra prezzo e T+1.
Più in alto, 52.970 rimane il successivo riferimento strutturale.
Conclusione tecnica
Il deterioramento del breve non equivale ancora all’invalidazione del ciclo superiore.
La fotografia attuale è:
T-3 → debole
T-1 → in fase correttiva
T+1 → ancora strutturalmente valido, ma privo di accelerazione
51.685 → riferimento fondamentale della centratura
La sequenza da monitorare per un nuovo miglioramento è:
tenuta 51.915–51.850 → rotazione del T-3 → 52.060 → 52.130–52.170 → 52.220–52.270.
Finché 51.685 rimane integro, il T+1 conserva la propria validità strutturale. Una sua violazione imporrebbe invece una revisione del conteggio.


