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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 1ª / 7 Ottobre

ARTICOLO PUBBLICO

Codice: FTSEMIB-T3-T1-T+1-071026-PUB

FTSEMIB: il mercato entra nella correzione dei cicli brevi — il T+1 resta da verificare sul prossimo minimo

Quadro ciclico

Dopo la forte reazione sviluppata dal minimo di inizio ottobre, il FTSEMIB sta attraversando una prima fase correttiva significativa.

La struttura precedente aveva fornito elementi coerenti con la partenza dei cicli brevi e successivamente con l’avvio di un possibile T+1.

La discesa osservata nelle ultime ore non è ancora sufficiente per negare questa lettura.

Al momento appare più coerente interpretarla come una fase di chiusura dei sottocicli, in particolare T-3 e T-1.

La struttura di breve

Il T-3 ha superato la propria fase rialzista ed è entrato nella parte discendente.

Anche il T-1 sta mostrando un deterioramento delle velocità, ma questo è compatibile con una normale correzione interna a una struttura ciclica superiore appena avviata.

Il passaggio importante sarà adesso individuare il prossimo minimo.

Non sarà sufficiente osservare soltanto se i prezzi scenderanno ancora: sarà necessario valutare anche come reagiranno le velocità sul nuovo minimo.

Un prezzo inferiore accompagnato da velocità migliori potrebbe infatti generare una divergenza positiva e segnalare l’esaurimento progressivo della fase discendente.

Il ruolo del T+1

L’ipotesi di T+1 partito dal minimo di inizio ottobre rimane attualmente valida, ma dovrà essere confermata dalla struttura che verrà costruita durante questa correzione.

Se il prossimo minimo dei cicli inferiori resterà compatibile con la struttura precedente e sarà seguito da una nuova inversione delle velocità, la probabilità di un T+1 effettivamente avviato aumenterà.

Se invece il mercato continuerà a produrre minimi progressivamente inferiori senza segnali di divergenza o esaurimento, la lettura dovrà essere rivalutata.

Le aree da monitorare

Nel brevissimo periodo la zona 50.300–50.200 rappresenta il primo riferimento tecnico nel quale osservare la possibile costruzione del minimo dei sottocicli.

Più importante, sul piano strutturale, rimane il minimo formatosi nell’area 49.900, che rappresenta la base dell’intero movimento di recupero precedente.

Finché quest’ultima area rimane integra, il quadro può ancora essere interpretato come una correzione interna alla nuova struttura ciclica.

Conclusione

Il mercato sta entrando nella fase più interessante della verifica ciclica.

La partenza del T+1 rimane l’ipotesi principale, ma adesso deve essere confermata dalla qualità del prossimo minimo di T-3/T-1.

La presenza di divergenze e una successiva inversione delle velocità rafforzerebbero l’ipotesi di una semplice correzione interna.

Una prosecuzione ribassista lineare, accompagnata da ulteriore deterioramento strutturale, renderebbe invece necessario riconsiderare la lettura della ripartenza precedente.

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