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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 1ª/ 3 Settembre

Codice: T1-030926-PUB

T-1 in possibile ripartenza: il primo T-3 rafforza il minimo del 2 settembre

Introduzione tecnica

Il mercato si trova in una fase di possibile rotazione ciclica, con il minimo del 2 settembre in area 51.665–51.685 assunto come origine del nuovo T-1.

Il primo T-3 sviluppato da questo minimo presenta caratteristiche compatibili con una chiusura positiva. Si tratta di un elemento importante per il T-1, ma la struttura superiore del T+1 rimane ancora da dimostrare.

Stato ciclico attuale

Per verificare la partenza del T-1 il conteggio deve essere effettuato sui T-3, due gradi inferiori.

Il primo T-3 sviluppato dal minimo di 51.665–51.685 ha recuperato senza tornare sotto la propria origine.

Sul 4 minuti il DMI è diventato leggermente favorevole ai compratori, circa 22,95 contro 21,13, mentre la velocità corta è rientrata verso lo zero.

La struttura è quindi compatibile con un primo T-3 positivo, probabilmente in fase conclusiva o già completato.

La conferma del T-1 diventerà particolarmente significativa se, dalla chiusura di questo primo T-3, il ciclo successivo riuscirà a svilupparsi senza violare il minimo originario.

Il T-1 deve ancora esprimere forza

Nonostante il miglioramento del grado inferiore, il quadro sul 15 minuti rimane ancora debole.

La velocità del T-1 è circa -1,49, mentre il DMI resta sfavorevole, intorno a 17,56 contro 23,52.

Anche il prezzo deve ancora recuperare la media e l’area tecnica di 51.935.

Questo significa che la struttura ciclica sta migliorando dal basso, ma il T-1 non ha ancora espresso pienamente la propria forza.

La formulazione più corretta rimane quindi:

partenza del T-1 fortemente confermata se il primo T-3 risulta effettivamente concluso positivo.

Cicli di ordine superiore

Sul T+1 il quadro è ancora più arretrato.

La velocità rimane negativa, circa -5,63, il CCI è ancora fortemente negativo e il DMI mantiene una configurazione nettamente ribassista.

La possibile conferma del T-1 dal minimo del 2 settembre non deve quindi essere utilizzata per dichiarare automaticamente la partenza del T+1.

La gerarchia richiede due verifiche differenti:

T-1 → conferma attraverso i T-3.

T+1 → conferma attraverso i T-1.

Per questo motivo sarà importante non soltanto osservare il completamento del primo T-1, ma anche verificare successivamente il comportamento del secondo T-1.

Per T+2, C55 e Intermedio non emergono nuovi elementi tali da modificare le precedenti centrature.

Domanda tecnica

La domanda ora è capire se il secondo T-3 riuscirà a svilupparsi senza violare 51.665–51.685 e inizierà a costruire una struttura positiva, rafforzando definitivamente la lettura del T-1 partito il 2 settembre.

Solo successivamente sarà possibile valutare se questa rotazione appartenga anche a un ciclo di grado superiore.

Prospettiva ciclica

La prima fascia da osservare è 51.880–51.905, area di possibile riattivazione del nuovo T-3.

Il successivo recupero di 51.935 sarebbe più significativo, perché migliorerebbe direttamente la struttura del T-1.

Più in alto, 52.225 rappresenta una conferma strutturale decisamente più importante.

Non è però necessaria un’accelerazione immediata e particolarmente ampia. Dal punto di vista ciclico sarà soprattutto importante verificare che il secondo T-3 non violi il minimo originario e inizi a produrre una struttura positiva.

Sul lato inferiore, 51.665–51.685 rimane il riferimento decisivo. Una sua violazione imporrebbe di rimettere in discussione il conteggio del T-1 dal 2 settembre.

Conclusione tecnica

Il primo T-3 sviluppato dal minimo del 2 settembre presenta caratteristiche compatibili con una chiusura positiva e rappresenta quindi il primo elemento concreto a favore della nuova struttura T-1.

La gerarchia attuale può essere sintetizzata così:

51.665–51.685 → minimo assunto T-1 → primo T-3 probabilmente positivo → secondo T-3 da verificare → T-1 in rafforzamento → T+1 ancora da dimostrare.

La conferma del T-1 dipenderà ora dalla capacità del nuovo T-3 di svilupparsi senza violare il minimo originario.

Per il T+1, invece, servirà un passaggio ulteriore: sarà la struttura dei T-1, e non quella dei T-3, a doverne confermare l’eventuale ripartenza.

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