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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 1ª / 28 Luglio

Codice: FTSEMIB-2025-07-24-02

FTSEMIB: primo T-1 in fase di maturazione, mentre il T+1 attende ancora la conferma della propria struttura

Introduzione tecnica

Il FTSEMIB prosegue lo sviluppo del ciclo avviato sul minimo del 24 luglio in area 51.470, con il primo T-1 ormai giunto in una fase di maturazione temporale. I cicli inferiori mostrano i primi segnali di rallentamento, mentre la struttura del T+1 rimane ancora in attesa delle conferme richieste dal modello ciclico.

Stato ciclico attuale

Il T-1, assunto in partenza dal minimo di 51.470, si trova nella terza seduta di sviluppo, una collocazione temporale compatibile con l’avvicinarsi della fase conclusiva.

Il conteggio dei sottocicli T-3 risulta coerente con la struttura prevista:

  • due T-3 risultano completati;
  • il terzo T-3 è attualmente in fase di chiusura;
  • resta possibile un’estensione attraverso un quarto T-3, senza che ciò rappresenti un passaggio obbligato.

L’analisi multi-timeframe evidenzia una situazione ancora articolata:

  • sul grafico a 4 minuti il prezzo è sceso sotto la HiLow in area 52.359, con velocità negative e DMI leggermente favorevole ai venditori;
  • sul 15 minuti il prezzo rimane sopra la HiLow a 52.105, mentre le velocità sono ancora positive ma in progressivo rallentamento;
  • sul 60 minuti il prezzo si mantiene poco sopra la HiLow a 52.205, con velocità appena superiori alla linea dello zero e un DMI ancora privo di una direzione dominante.

Nel complesso, il quadro appare compatibile con una fase di chiusura del T-3 già avviata, ma non ancora sufficiente per dichiarare concluso il T-1.

Cicli di ordine superiore

L’analisi del T+1 rimane sostanzialmente invariata.

Il ciclo continua a essere considerato in partenza dal minimo di 51.470, ma la conferma definitiva dipenderà dalla conclusione positiva dell’attuale primo T-1.

L’eventuale fase correttiva in corso deve quindi essere interpretata all’interno dello sviluppo del primo T-1 e non come un segnale conclusivo del nuovo T+1.

L’osservazione della struttura tramite Advanced GET evidenzia inoltre una configurazione compatibile con un impulso completo articolato in cinque movimenti fino all’area 52.425–52.445. Contestualmente:

  • l’Elliott Oscillator mostra una fisiologica fase di scarico;
  • il PTI, posizionato in area 46, non suggerisce una prosecuzione particolarmente forte del movimento.

Questi elementi confermano la maturazione della struttura, senza costituire autonomamente un segnale di inversione del ciclo superiore.

Domanda tecnica

La correzione attualmente in corso rappresenta soltanto la normale conclusione del T-3 oppure coincide con l’avvio della fase conclusiva del primo T-1 appartenente al nuovo T+1?

Prospettiva ciclica

Lo scenario principale continua a considerare l’area 52.425–52.445 come il principale candidato al massimo del primo T-1 appartenente al nuovo T+1.

L’attuale fase correttiva può evolvere secondo due sviluppi compatibili con la struttura ciclica:

  • semplice conclusione del T-3, seguita da un nuovo tentativo di estensione del T-1;
  • avvio della fase conclusiva dell’intero T-1.

L’area compresa tra 52.205 e 52.105 rappresenta il principale riferimento tecnico per distinguere tra queste due ipotesi.

Rimane inoltre centrale la conferma del T+1: affinché la nuova struttura venga validata secondo il metodo, il primo T-1 dovrà completare il proprio sviluppo mantenendosi sopra il minimo di 51.470.

Livelli tecnici da monitorare

Conferme della struttura

  • 52.359–52.405: recupero della HiLow di breve periodo, con riattivazione del T-3.
  • 52.425–52.445: massimo ciclico attuale; un superamento prolungherebbe lo sviluppo del T-1, con possibili estensioni verso 52.550–52.650.

Livelli di attenzione

  • 52.225–52.205: prima fascia di supporto; una violazione rafforzerebbe l’ipotesi di chiusura del T-3.
  • 52.105–52.060: area compatibile con una fase più avanzata di chiusura del T-1.
  • 51.960–51.785: prima area di possibile completamento della correzione.
  • 51.470: minimo strutturale del ciclo; una violazione metterebbe seriamente in discussione la validità della ripartenza del nuovo T+1.

Conclusione tecnica

La struttura ciclica continua a sostenere l’ipotesi di un T+1 avviato dal minimo di 51.470, mentre il primo T-1 è ormai entrato nella propria fase di maturazione. I cicli inferiori iniziano a mostrare segnali di rallentamento, ma non è ancora possibile stabilire se la correzione in corso riguardi esclusivamente il T-3 oppure rappresenti l’inizio della chiusura dell’intero T-1. Le prossime sedute saranno determinanti per verificare la tenuta del minimo strutturale e confermare definitivamente la nuova fase ciclica.

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