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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB – 1ª / 25 Settembre

Codice: FTSEMIB-T1-T+1-250926-PUB

FTSEMIB: NUOVO T-1 IN RIPARTENZA, MA IL T+1 RIMANE DEBOLE

Introduzione tecnica

Il FTSEMIB apre la seduta del 25 settembre con una reazione rialzista significativa, che modifica la lettura dei cicli brevi senza risolvere ancora le incertezze sulla struttura superiore.

Il recupero sviluppato dai minimi della seduta precedente è coerente con la partenza di un nuovo T-3 e, con maggiore consistenza rispetto ai precedenti tentativi, anche di un nuovo T-1.

La situazione del T+1 rimane invece più delicata. Il ciclo quindicinale non presenta ancora una ripartenza confermata e potrebbe trovarsi nella propria fase terminale.

T-3: RIPARTENZA E MATURITÀ DEL PRIMO IMPULSO

La reazione sviluppata dai minimi ha prodotto un impulso rialzista importante, accompagnato dal recupero delle velocità e dal miglioramento degli indicatori.

La struttura è coerente con la partenza di un nuovo T-3.

Tuttavia, il movimento ha già sviluppato un’escursione superiore al riferimento statistico recente del ciclo giornaliero.

Il T-3 appare quindi ripartito, ma già avanzato in termini di range.

Questa condizione non implica necessariamente una rotazione immediata, ma rende importante osservare il comportamento del mercato durante la prossima correzione.

T-1: NUOVO CICLO PROBABILMENTE AVVIATO

Anche sul timeframe a 15 minuti emergono elementi coerenti con una nuova struttura ciclica.

Il recupero degli indicatori, la rotazione delle velocità e l’ampiezza del primo impulso rendono la ripartenza del T-1 più credibile rispetto ai tentativi osservati nelle sedute precedenti.

Rimane tuttavia necessario attendere il completamento delle conferme previste dal metodo.

Il nuovo T-1 costituisce attualmente l’ipotesi principale per la struttura di breve periodo.

T+1: IL CICLO SUPERIORE NON CONFERMA ANCORA

La situazione del T+1 rimane differente.

Sul grafico a 60 minuti gli indicatori continuano a mostrare una struttura debole e il recupero dei cicli inferiori non ha ancora prodotto una conferma equivalente sul grado superiore.

È quindi possibile che il nuovo T-1 rappresenti una ripartenza interna a un T+1 ancora in corso.

In questo caso, la forza del movimento rialzista potrebbe essere progressivamente limitata dalla maturità e dalla debolezza del ciclo quindicinale.

LA STRUTTURA DEI SOTTOCICLI

L’analisi della sequenza interna del T+1 assume particolare importanza.

Lo studio sperimentale attualmente in corso prende in considerazione una struttura composta da tre T-1 principali.

Questa interpretazione permette di valutare la maturità del ciclo superiore attraverso il numero e la durata dei sottocicli, evitando di modificarne continuamente la partenza in presenza di nuovi minimi.

Si tratta tuttavia di un’ipotesi ancora in fase di verifica empirica.

Se il T-1 attuale appartenesse alla parte terminale del T+1, il movimento rialzista potrebbe contribuire alla formazione dell’ultimo massimo prima della successiva fase discendente.

CONCLUSIONE TECNICA

Il quadro attuale presenta una ripartenza significativa dei cicli brevi, ma non ancora una conferma rialzista del T+1.

T-3: ripartito, con un primo impulso già molto sviluppato.

T-1: nuova partenza altamente probabile.

T+1: ancora debole, con possibile struttura terminale.

T+2: eventuale collegamento con la chiusura mensile ancora da verificare.

Il comportamento del nuovo T-1 durante la prossima correzione sarà fondamentale per distinguere una semplice ripartenza interna da un recupero capace di coinvolgere anche il ciclo superiore.

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