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ABBONATI – 2ª / 23 Settembre FTSEMIB

Codice: FTSEMIB-T3-T1-T+1-230926-ABB

FTSEMIB: ripartenza fino al T-1, ma il T+1 resta il nodo decisivo

Quadro ciclico

La struttura del FTSEMIB è cambiata rispetto alla prima parte della seduta.

La discesa fino all’area 51.580-51.600 ha prodotto una reazione significativa che considero sufficiente per riconoscere la ripartenza del T-3.

Sul T-1 la lettura è più prudente, ma il minimo odierno è ormai un candidato concreto anche per la conclusione del precedente ciclo a 4 giorni.

Il punto che rimane completamente aperto è invece il T+1.

T-3

Sul timeframe più veloce la rotazione è evidente.

Dal minimo in area 51.580 il prezzo ha reagito recuperando rapidamente la media di riferimento e riportandosi verso 51.850-51.870.

Il Leo Chart è tornato positivo e le componenti più veloci hanno mostrato una vera inversione rispetto alla fase discendente precedente.

La lettura è quindi:

T-3 RIPARTITO.

T-1

Sul 15 minuti il minimo si è formato praticamente in corrispondenza della parte bassa della struttura tecnica, in area 51.600.

Da lì il prezzo ha iniziato una fase di recupero mentre anche le velocità del T-1 mostrano una progressiva rotazione.

Questo rende concreta l’ipotesi che il minimo odierno abbia chiuso anche il precedente T-1.

La conferma, però, non è ancora completa.

Il prezzo rimane ancora sotto la media rossa di riferimento, collocata in area 52.036, mentre Leo Chart e MACD del T-1 non hanno ancora completato una vera sequenza rialzista.

La classificazione che considero più corretta è quindi:

T-1 PROBABILMENTE RIPARTITO, MA ANCORA DA CONFERMARE.

T+1

È qui che si concentra il problema principale.

Il T+1 non presenta ancora una struttura che permetta di affermare che il minimo odierno abbia concluso anche il ciclo superiore.

Le velocità non hanno completato una sequenza di inversione sufficientemente chiara e il quadro sul 60 minuti rimane ancora compatibile con la parte finale del precedente T+1.

Di conseguenza mantengo due scenari.

Scenario principale

Il T+1 precedente è ancora in corso.

All’interno della sua parte finale sono ripartiti:

T-3

e probabilmente

T-1.

In questo caso il recupero attuale potrebbe svilupparsi anche in modo significativo, ma rappresenterebbe ancora una struttura interna al vecchio T+1.

La prossima rotazione del T-3 diventerebbe allora particolarmente importante per capire se il T+1 superiore sta già tornando a imporre la propria fase ribassista.

Scenario alternativo

Il minimo in area 51.580-51.600 ha chiuso contemporaneamente T-3, T-1 e T+1.

In questa ipotesi il movimento attuale rappresenterebbe l’inizio di una struttura rialzista di grado superiore.

Questo scenario rimane possibile, ma al momento non dispone ancora delle conferme necessarie per essere considerato acquisito.

Livelli tecnici da monitorare

La prima area importante è compresa tra 52.000 e 52.040.

In questa zona passa anche la media rossa del T-1, attualmente intorno a 52.036.

Un recupero stabile sopra quest’area, accompagnato dal completamento della rotazione delle velocità del T-1, rafforzerebbe in maniera sensibile l’ipotesi della nuova struttura.

La seconda fascia determinante rimane quella dei massimi precedenti:

52.235-52.240.

Un recupero di quest’area da parte del nuovo T-1 renderebbe progressivamente meno coerente l’ipotesi di un T+1 già stabilmente entrato nella fase discendente.

Al contrario, un esaurimento del T-3 attuale sotto 52.000-52.040, seguito da una nuova rotazione ribassista, fornirebbe un’informazione importante a favore della fase terminale del T+1.

Implicazione operativa

La struttura attuale non è più favorevole alla ricerca immediata di uno short.

Il T-3 è ripartito e il T-1 mostra una rotazione sufficientemente importante da rendere poco conveniente anticipare nuovamente la discesa.

Allo stesso tempo non considero ancora il long una struttura da inseguire.

Il motivo è il T+1.

Finché non sarà chiaro se il minimo odierno ne abbia effettivamente segnato la conclusione, il nuovo T-1 potrebbe ancora rappresentare semplicemente un recupero interno alla fase terminale del ciclo superiore.

La condizione più corretta rimane quindi attendere la verifica della forza di questo nuovo T-3/T-1.

Sintesi

T-3: ripartito dal minimo odierno.

T-1: probabile nuova partenza da 51.580-51.600, ancora da confermare completamente.

T+1: conclusione non ancora dimostrata.

Area di verifica del T-1: 52.000-52.040.

Area superiore determinante: 52.235-52.240.

La prossima rotazione dei cicli brevi sarà il passaggio decisivo per comprendere se il minimo odierno appartiene soltanto al T-1 oppure rappresenta anche la partenza di un nuovo T+1.

Conclusione

Il mercato si trova adesso in una fase di verifica, non in una condizione nella quale sia opportuno anticipare una direzione.

Lo short ha perso il vantaggio ciclico del mattino.

Il long deve ancora dimostrare di avere alle spalle anche la ripartenza del T+1.

La forza o il fallimento del recupero attuale forniranno probabilmente la risposta.

 

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