Blog Post

ABBONATI – 1ª / 9 Settembre FTSEMIB

Codice: T+1-090926-ABB

Breve deteriorato, medio ancora difendibile: separare la gestione di T-1 e T+1

Quadro ciclico

La distinzione tra breve e medio diventa oggi fondamentale.

Assumendo 51.685 come minimo di partenza del T+1, siamo intorno alla settima seduta di sviluppo.

Il T+1 rimane strutturalmente valido, ma T-3 e T-1 hanno perso forza e richiedono una gestione separata delle due posizioni.

T-3 – Debolezza ancora presente

Sul 4 minuti:

Prezzo: circa 51.985

HiLow: circa 52.131

Leo IA: -3,13

CCI: circa -130

DMI: 29,37 contro 24,06, con prevalenza ribassista

Il T-3 non sta mostrando accelerazione rialzista.

La configurazione rimane debole e non fornisce al momento un timing favorevole per incrementare il breve.

T-1 – Fase correttiva

Sul 15 minuti:

Prezzo: circa 51.985

HiLow: circa 52.138

Leo IA: -1,47

DMI: 20,84 contro 24,90

Anche il T-1 rimane sotto le proprie strutture di riferimento.

La fase correttiva è quindi ancora attiva e il breve non dispone in questo momento della stessa qualità che aveva durante la precedente ripartenza.

T+1 – Struttura valida, forza ancora insufficiente

Sul 60 minuti:

Prezzo: circa 51.990

HiLow: circa 52.170

Leo IA: -1,13

DMI: 19,63 contro 23,89

Il T+1 non è invalidato, ma non sta ancora esprimendo forza.

Le velocità superiori mostrano un recupero della componente rapida rispetto alla lenta, ma considero questo movimento ancora preliminare.

L’incrocio non è sufficiente da solo: per una conferma dinamica più robusta voglio vedere il comportamento rispetto allo zero e il successivo recupero della componente lenta.

MEDIO – LONG

Posizione: LONG mantenuta.

Non incrementerei in questa fase.

Il riferimento strutturale rimane 51.685.

Finché questo minimo non viene violato, la debolezza dei cicli inferiori può ancora essere classificata come una fase correttiva interna al T+1.

La perdita di 51.915 rappresenterebbe però un importante campanello d’allarme, perché aumenterebbe il rischio di estensione verso 51.850 e successivamente verso il minimo strutturale.

BREVE – Protezione della posizione

Sul LONG breve la lettura è più severa.

Non incrementerei.

Se sul timeframe operativo si è già verificata una chiusura completa sotto Donchian e medie, la gestione prevista è l’uscita dal long e il ritorno FLAT.

Questo non implica automaticamente un’apertura short.

La posizione di medio rimane separata e continua a essere governata dalla struttura del T+1.

Livelli operativi

51.915–51.920 → primo spartiacque immediato.

51.850 → successivo riferimento inferiore.

51.685 → invalidazione strutturale del T+1 assunto.

52.060 → primo recupero utile del breve.

52.130–52.170 → recupero più significativo di medie/HiLow.

52.220–52.270 → vera fascia di conferma; sopra quest’area il T-1 tornerebbe molto più credibile rialzista.

52.970 → successivo livello strutturale superiore.

Sequenza che voglio vedere

Per ricostruire un’impostazione più forte sul breve, la sequenza ideale è:

tenuta 51.915–51.850

→ rotazione positiva del T-3

→ recupero 52.060

→ 52.130–52.170

→ attacco e superamento 52.220–52.270

Questa progressione riporterebbe prezzo, T-1 e T+1 verso una maggiore coerenza.

Sintesi operativa

T+1: ancora strutturalmente valido.

T-1/T-3: fase correttiva e timing attualmente debole.

MEDIO: LONG mantenuto, senza incremento.

51.685: invalidazione strutturale del medio.

BREVE: nessun incremento. Se Donchian + medie risultano persi con conferma sulla chiusura del timeframe operativo, chiusura del long breve e ritorno FLAT, senza reversal automatico short.

La distinzione essenziale rimane quindi:

medio ancora difendibile sulla struttura; breve deteriorato e subordinato a una nuova conferma del T-3/T-1.

Lascia un commento