2 novembre 2026: futures europei in recupero, tecnologia ancora decisiva
Asia e futures USA rimbalzano dopo il sell-off, mentre Bund ed euro restano prudenti.
Lunedì 2 novembre 2026 — Briefing di preapertura
www.ciclieasctrading.it
By Leonardo
La settimana europea si apre con un recupero moderato dopo la brusca correzione tecnologica di venerdì. Nella rilevazione Reuters delle prime ore europee, Nikkei +0,3%, Kospi +2,6% e MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone +0,5%; il CSI 300 cinese guadagnava l’1,3%. I futures statunitensi mostravano S&P 500 +0,5% e Nasdaq +0,9%, mentre il future EURO STOXX 50 avanzava dello 0,3%. Wall Street aveva chiuso venerdì con Nasdaq −2,86%, S&P 500 −1,82% e Dow −1,09%: il rimbalzo odierno recupera quindi solo una parte delle perdite.
FTSEMIB/FIB
Il FTSEMIB cash, mercato chiuso, riparte dalla chiusura di venerdì a 49.500,97, −1,00%. Il FIB dicembre ha registrato l’ultimo contratto a 49.070 alle 21:59, mentre il settlement ufficiale è 49.138, con minimo 48.830. Alle 7:00 non è disponibile una nuova quotazione FIB affidabile e direttamente confrontabile: il +0,3% dello STOXX descrive il contesto europeo, ma non autorizza a costruire un prezzo teorico per Milano. Il T+2 resta correttivo e il T+1 indebolito; all’apertura contano 48.830 e 49.500-49.575.
EURO STOXX 50/STOXX
Alle 5:51 italiane il future dicembre presentava una rilevazione derivata a 6.160, +18 punti rispetto alla chiusura comparabile di 6.142: circa +0,29%, con escursione 6.144-6.166. Il mercato risultava momentaneamente indicato come chiuso dalla piattaforma, mentre Reuters confermava un progresso vicino allo 0,3%. Il contratto recupera 6.150, ma rimane sotto 6.198: il T-1 tenta una reazione, senza modificare il T+1 fragile e il T+2 correttivo. La tenuta di 6.144-6.150 sarà la prima verifica.
Bund
Il Bund dicembre risultava a 122,46 alle 5:22, dato derivato, contro 122,43 di venerdì: +0,03 punti, circa +0,02%, dopo un’escursione iniziale fra 122,25 e 122,51. Il movimento è quasi invariato e conserva solo in parte la domanda difensiva emersa venerdì. La struttura breve resta migliore rispetto all’azionario, ma manca ancora un consolidamento sopra 122,54-122,64; sotto 122,25 tornerebbe centrale l’area 122,02.
Euro
EUR/USD era indicato da Reuters intorno a 1,1169 nelle prime ore europee, mercato valutario aperto, contro circa 1,1160 di venerdì: recupero di 9 punti base, pari a circa +0,08%. L’escursione iniziale rilevata dalle piattaforme era 1,1156-1,1172. Il cambio resta però vicino ai minimi recenti e risente della revisione negativa dell’outlook francese da parte di Fitch. Il T+1 rimane laterale-debole: 1,1156-1,1160 è il sostegno immediato, 1,1200 la verifica superiore.
Appuntamenti decisivi e conclusione
Alle 8:00 sono attese le vendite al dettaglio tedesche; seguiranno i PMI manifatturieri di Italia alle 9:45, Germania alle 9:55 ed Eurozona alle 10:00. Negli Stati Uniti arriveranno PMI finale alle 15:45, ISM manifatturiero e spesa per costruzioni alle 16:00, tutti in ora italiana CET.
Il quadro di apertura è meno negativo rispetto a venerdì, ma il recupero è già parzialmente prezzato dai futures. FIB e STOXX devono dimostrare di conservare le prime aree riconquistate; Bund ed euro restano invece quasi invariati. La fotografia tecnica disponibile mantiene un T+2 azionario correttivo: il rialzo overnight modifica i prezzi, non aggiorna gli indicatori né conferma da solo una ripartenza ciclica superiore.
Fonti: Reuters – Mercati globali · Reuters – Valute · Borsa Italiana – Futures FTSEMIB · Borsa Italiana – Calendario del 2 novembre