La giornata del 29 ottobre si conclude con un miglioramento dei mercati azionari europei, sostenuti dalla decisione della BCE di mantenere invariati i tassi di interesse e dalla discesa dei rendimenti obbligazionari.
Il quadro generale della seduta
Il FTSEMIB recupera la soglia psicologica dei 50.000 punti, terminando a circa 50.017,50 punti (+0,39%) nella rilevazione di chiusura disponibile.
Il movimento italiano risulta tuttavia meno intenso rispetto a quello dell’Euro STOXX 50 future dicembre, che raggiunge l’area 6.239 punti (+0,91%).
Il Bund future dicembre recupera terreno, tornando verso 122,28, mentre EUR/USD mostra una seduta caratterizzata da oscillazioni significative, con un minimo nell’area 1,1105 e un successivo recupero verso 1,1164.
Il principale catalizzatore macroeconomico è rappresentato dalla BCE, che ha lasciato invariati i tre tassi di riferimento.
La decisione arriva dopo quella della Federal Reserve del 28 ottobre, anch’essa orientata a mantenere il costo del denaro stabile.
Il mercato ha dovuto inoltre assorbire due dati americani particolarmente importanti: PIL del terzo trimestre al +3,4% annualizzato e inflazione PCE di settembre al 3,6% annuo.
La configurazione complessiva è quindi positiva sull’azionario europeo, ma non priva di contraddizioni.
Il recupero azionario e obbligazionario mostra una reazione favorevole alla BCE, mentre l’inflazione americana ancora elevata e il rischio energetico impediscono di considerare definitivamente superata la fase di incertezza.
1. Fotografia dei mercati
| Mercato | Ultimo dato disponibile | Direzione |
|---|---|---|
| FTSEMIB cash | 50.017,50 (+0,39%) | Rialzista moderata |
| FIB dicembre | 49.410 (28 ottobre) | Dato odierno non verificato |
| Euro STOXX 50 future dicembre | 6.239 (+0,91%) | Rialzista |
| Bund future dicembre | 122,28 (+0,39%) | Rialzista |
| EUR/USD | 1,1164 circa | Recupero dai minimi |
Precisazione sui dati: il FTSEMIB è riferito alla rilevazione di chiusura delle 17:35:53. Lo STOXX future è aggiornato alle 18:04:16, mentre il cambio EUR/USD dispone di una rilevazione delle 17:56:57.
Per il FIB dicembre, l’ultimo dato di chiusura consultabile con sufficiente affidabilità è quello del 28 ottobre. Non viene attribuita una quotazione del 29 ottobre non verificata.
Le quotazioni dei futures e del cambio possono continuare a variare dopo la chiusura dell’azionario cash.
2. FTSEMIB — Riconquistata quota 50.000
Fatti osservati
Il mercato italiano arrivava da tre sedute consecutive positive.
Lunedì 26 ottobre aveva chiuso a 49.186,81 punti.
Martedì 27 ottobre aveva raggiunto 49.627,95 punti.
Mercoledì 28 ottobre aveva terminato a 49.824,30 punti.
La seduta odierna ha inizialmente mostrato incertezza, con vendite sul comparto bancario e su alcuni titoli che avevano registrato forti rialzi nei giorni precedenti.
Successivamente il mercato ha recuperato terreno, beneficiando della forza di Prysmian, Leonardo e STMicroelectronics e del miglioramento generale dei listini europei.
I riferimenti disponibili sono:
| Dato FTSEMIB | Valore |
|---|---|
| Apertura | 49.746,50 |
| Minimo | 49.551,50 |
| Massimo | 50.153,50 |
| Chiusura rilevata | 50.017,50 |
| Variazione | +0,39% |
| Range giornaliero | 602 punti |
Il dato più importante è il ritorno sopra 50.000.
Durante la seduta il mercato ha superato questa soglia, raggiungendo un massimo a 50.153,50.
La chiusura è avvenuta sopra 50.000, ma al di sotto del massimo giornaliero.
Questo significa che il recupero è stato confermato sul livello di chiusura disponibile, senza però mantenere integralmente la forza sviluppata nella parte centrale della giornata.
Lettura tecnica FTSEMIB
La sequenza recente mostra:
23 ottobre: minimo a 48.024.
26 ottobre: chiusura a 49.186,81.
27 ottobre: chiusura a 49.627,95.
28 ottobre: chiusura a 49.824,30.
29 ottobre: recupero sopra 50.000.
Il mercato ha quindi recuperato circa 2.000 punti rispetto al minimo del 23 ottobre.
La struttura di brevissimo periodo è migliorata sensibilmente.
La formazione di massimi progressivamente crescenti rappresenta un elemento costruttivo.
Tuttavia, la fascia 50.000/50.150 costituisce una zona tecnica significativa.
Il superamento intraday di questa resistenza non è stato seguito da un’accelerazione sufficiente a mantenere i prezzi sui massimi.
Supporti e resistenze FTSEMIB
| Supporti | Resistenze |
|---|---|
| 49.900/50.000 | 50.150/50.200 |
| 49.700/49.750 | 50.250/50.400 |
| 49.550/49.600 | 50.500/50.650 |
| 49.400/49.450 | 50.800/51.000 |
| 49.200/49.250 | 51.200 |
Breakout o falsa rottura?
Il recupero di quota 50.000 rappresenta un segnale positivo.
La prima conferma arriverebbe dalla capacità del mercato di mantenere questa fascia anche nella seduta successiva.
Il superamento stabile di 50.150/50.200 migliorerebbe ulteriormente la struttura, permettendo di verificare le resistenze successive.
Viceversa, un ritorno sotto 49.900 accompagnato da un’accelerazione verso 49.700 potrebbe trasformare il movimento odierno in una falsa rottura rialzista.
La verifica fondamentale per venerdì sarà quindi la tenuta di 49.900/50.000.
3. FIB dicembre — Struttura in recupero, ma manca la conferma odierna
Fatti osservati
L’ultimo dato verificato del future italiano dicembre è riferito alla seduta del 28 ottobre.
I valori disponibili indicano:
-
Apertura: 49.240
-
Massimo: 49.715
-
Minimo: 49.080
-
Chiusura: 49.410
Il contratto aveva quindi sviluppato un’escursione di 635 punti.
La sequenza delle sedute precedenti mostrava un recupero significativo dal minimo di 47.700 registrato il 23 ottobre.
Il mercato aveva successivamente recuperato 48.675 il 26 ottobre e 49.345 il 27 ottobre.
La struttura risultava quindi in miglioramento.
Lettura tecnica FIB
Il dato del 28 ottobre presenta un elemento interessante.
Il future aveva raggiunto 49.715, ma aveva successivamente terminato a 49.410.
Questo comportamento segnala una perdita di forza rispetto al massimo intraday.
La zona 49.700/49.715 rimane pertanto una resistenza verificata.
Il recupero del FTSEMIB cash sopra 50.000 nella seduta odierna costituisce un elemento di contesto positivo, ma non consente di ricavare automaticamente il prezzo del future.
Supporti e resistenze FIB
| Supporti | Resistenze |
|---|---|
| 49.300/49.350 | 49.700/49.715 |
| 49.080/49.100 | 49.800/49.850 |
| 48.900/49.000 | 50.000/50.025 |
| 48.600/48.675 | 50.100/50.250 |
| 48.270/48.300 | 50.400/50.500 |
Questi livelli derivano dalla struttura verificata fino al 28 ottobre e devono essere aggiornati con i dati effettivi del 29 ottobre.
Scenario tecnico
La conferma del superamento di 49.700/49.715 rappresenterebbe un miglioramento.
La perdita di 49.300/49.350 riporterebbe invece attenzione sui supporti inferiori.
Non è possibile certificare un breakout del FIB nella seduta odierna senza disporre del suo massimo, minimo e settlement aggiornati.
4. Euro STOXX 50 — Rialzo più convincente rispetto a Milano
Fatti osservati
Il future Euro STOXX 50 dicembre ha sviluppato una seduta positiva.
I dati disponibili alle 18:04:16 indicano:
Apertura: 6.181.
Minimo: 6.158.
Massimo: 6.242.
Ultima quotazione: 6.239.
Variazione: +0,91%.
Il mercato ha quindi recuperato 57 punti rispetto al riferimento precedente a 6.182.
L’escursione osservata è stata di 84 punti.
La quotazione delle 18:04 si colloca vicino al massimo della giornata.
Questo rappresenta un elemento di forza superiore rispetto alla configurazione del FTSEMIB.
Lettura tecnica STOXX
Il recupero delle ultime sedute mostra una sequenza significativa.
23 ottobre: minimo a 6.032.
26 ottobre: recupero fino a 6.146.
27 ottobre: massimo a 6.188.
28 ottobre: massimo a 6.224.
29 ottobre: massimo osservato a 6.242.
Il mercato ha quindi progressivamente recuperato le resistenze precedenti.
La fascia 6.195/6.200, che aveva rappresentato un ostacolo nelle sedute precedenti, è stata superata.
Anche il riferimento superiore di 6.220/6.230 è stato raggiunto e oltrepassato.
Supporti e resistenze STOXX future
| Supporti | Resistenze |
|---|---|
| 6.220/6.230 | 6.240/6.250 |
| 6.195/6.200 | 6.265/6.280 |
| 6.175/6.185 | 6.300/6.330 |
| 6.150/6.160 | 6.365/6.390 |
| 6.100/6.110 | 6.400 |
Interpretazione operativa
La configurazione è positiva.
Il superamento della fascia 6.200 ha migliorato la struttura di breve periodo.
Il mercato si trova ora a contatto con 6.240/6.250, area che aveva già rappresentato un riferimento importante nelle sedute di metà ottobre.
La permanenza sopra 6.220/6.230 manterrebbe una configurazione costruttiva.
Il ritorno sotto 6.195/6.200 indebolirebbe invece il breakout.
Il segnale principale è la forza relativa dello STOXX rispetto al FTSEMIB.
Il mercato europeo sta mostrando una capacità di recupero più ampia rispetto al listino italiano.
5. Bund future — Recupero significativo dopo la debolezza precedente
Fatti osservati
Il Bund dicembre aveva terminato mercoledì 28 ottobre a 121,80.
La seduta odierna presenta un recupero.
I dati disponibili indicano:
Apertura: 122,03.
Minimo: 121,82.
Massimo: 122,47.
Ultimo riferimento: 122,28.
Variazione: +0,39%.
Il range osservato è stato di 0,65 punti.
Il movimento mostra quindi un miglioramento rispetto alla giornata precedente.
Lettura tecnica Bund
Il Bund aveva sviluppato un forte rialzo il 22 ottobre, raggiungendo 122,45.
Il 23 ottobre aveva aggiornato il massimo fino a 122,54.
Successivamente era iniziata una fase di consolidamento.
Il 28 ottobre il mercato era tornato sotto quota 122, terminando a 121,80.
La seduta odierna presenta una reazione positiva.
Il future ha recuperato 122,00 e successivamente 122,25/122,30.
Il massimo osservato a 122,47 riporta inoltre il mercato vicino alla fascia superiore 122,45/122,55.
Supporti e resistenze Bund
| Supporti | Resistenze |
|---|---|
| 122,20/122,25 | 122,45/122,55 |
| 122,00/122,10 | 122,70 |
| 121,80/121,90 | 122,85 |
| 121,65/121,70 | 123,00 |
| 121,40/121,50 | 123,20 |
Interpretazione operativa
Il recupero sopra quota 122 rappresenta un miglioramento.
Il movimento diventa particolarmente interessante perché arriva dopo la decisione della BCE di mantenere invariati i tassi e riconoscere l’inasprimento delle condizioni finanziarie.
La fascia 122,45/122,55 rimane però la resistenza principale.
Il superamento confermato di questa zona potrebbe rappresentare una nuova accelerazione rialzista.
La perdita di 122,00 ridurrebbe invece la qualità del recupero.
6. EUR/USD — Seduta volatile, euro in recupero dai minimi
Fatti osservati
Il cambio euro/dollaro ha attraversato una seduta caratterizzata da oscillazioni significative.
I riferimenti disponibili mostrano:
Apertura: 1,1156.
Massimo osservato: 1,1174.
Minimo osservato: 1,1105.
Ultima rilevazione: circa 1,1164, alle 17:56:57.
Il cambio ha quindi inizialmente subito una nuova pressione ribassista, raggiungendo un minimo inferiore a quelli delle sedute precedenti.
Successivamente ha recuperato terreno.
Il range osservato è di circa 69 pip.
Lettura tecnica EUR/USD
La struttura recente mostra:
16 ottobre: massimo a 1,1269.
23 ottobre: minimo a 1,1184.
27 ottobre: minimo a 1,1122.
28 ottobre: minimo a 1,1113.
29 ottobre: minimo a 1,1105.
Il dato più importante riguarda la verifica della fascia 1,1100/1,1115.
Questa zona rappresenta un supporto significativo.
Il mercato ha tentato una rottura ribassista, ma successivamente ha recuperato.
Il comportamento apre l’ipotesi di una falsa rottura ribassista.
Tuttavia, per confermarla servirebbe osservare una stabilizzazione sopra le resistenze immediate.
Supporti e resistenze EUR/USD
| Supporti | Resistenze |
|---|---|
| 1,1130/1,1140 | 1,1170/1,1185 |
| 1,1100/1,1115 | 1,1200/1,1210 |
| 1,1070/1,1080 | 1,1230/1,1250 |
| 1,1050 | 1,1260/1,1270 |
Interpretazione operativa
Il recupero sopra 1,1150 rappresenta un primo elemento positivo.
Il superamento di 1,1170/1,1185 sarebbe necessario per migliorare la struttura immediata.
Il ritorno sotto 1,1100/1,1115 ripristinerebbe invece una pressione ribassista significativa.
Il cambio rimane condizionato dalle aspettative sui tassi americani ed europei.
7. BCE — Tassi invariati, ma il rischio inflazione rimane elevato
La BCE ha comunicato oggi, 29 ottobre, la decisione di mantenere invariati i tre tassi di riferimento.
I livelli sono:
Tasso sui depositi: 2,50%.
Tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali: 2,65%.
Tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali: 2,90%.
La decisione è stata pubblicata alle 14:15 italiane.
La conferenza stampa della presidente Christine Lagarde è iniziata alle 14:45 italiane.
La banca centrale ha riconosciuto che l’aumento dei prezzi energetici continua a rappresentare un rischio al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.
Ha inoltre evidenziato che le condizioni di finanziamento si sono inasprite rispetto alla riunione precedente.
Il messaggio della BCE
La banca centrale non ha indicato un percorso prestabilito dei tassi.
Le decisioni future dipenderanno dall’evoluzione dei dati economici, dell’inflazione e delle condizioni finanziarie.
Il messaggio presenta quindi due elementi.
Da una parte, la BCE riconosce la persistenza del rischio inflazionistico.
Dall’altra, considera anche il rischio che condizioni finanziarie troppo restrittive possano indebolire ulteriormente la crescita.
Questa combinazione contribuisce a spiegare la reazione positiva del Bund.
8. Lagarde — Annunciata l’uscita anticipata dalla BCE
Un’altra notizia importante della giornata riguarda Christine Lagarde.
La presidente della BCE ha annunciato che lascerà il proprio incarico il 7 febbraio 2027, anticipando la conclusione del mandato originariamente prevista per ottobre 2027.
La notizia è stata confermata direttamente dalla BCE.
Il successore sarà nominato dal Consiglio europeo secondo la procedura prevista dai trattati.
Implicazioni per i mercati
L’uscita anticipata introduce un elemento di incertezza istituzionale.
Il mercato dovrà valutare il profilo del futuro presidente e le possibili implicazioni per la politica monetaria.
Non è però corretto attribuire automaticamente alla notizia un orientamento rialzista o ribassista.
La BCE ha ribadito la continuità del proprio mandato e l’indipendenza delle decisioni.
9. Federal Reserve — Tassi invariati dopo la riunione del 28 ottobre
La Federal Reserve ha mantenuto il tasso sui Federal Funds nell’intervallo 3,75%-4,00%.
La decisione è stata approvata con dieci voti favorevoli e due contrari.
I due membri dissenzienti avrebbero preferito un aumento di 25 punti base.
La banca centrale americana ha descritto l’attività economica come solida, ma ha riconosciuto che l’inflazione rimane elevata.
Il presidente Kevin Warsh ha ribadito la necessità di valutare ulteriori informazioni prima di modificare nuovamente la politica monetaria.
Il mercato continua quindi a considerare possibile un ulteriore aumento dei tassi nelle prossime riunioni.
La decisione del 28 ottobre non rappresenta una conferma della conclusione del ciclo restrittivo.
10. Stati Uniti — PIL al 3,4% e inflazione PCE al 3,6%
La giornata è stata caratterizzata dalla pubblicazione di due dati americani particolarmente importanti.
Entrambi sono stati diffusi dal Bureau of Economic Analysis alle 13:30 italiane, corrispondenti alle 8:30 EDT.
PIL del terzo trimestre
Il PIL reale americano è cresciuto del 3,4% annualizzato nel terzo trimestre 2026.
Nel secondo trimestre la crescita era stata del 2,2%.
L’accelerazione è stata sostenuta soprattutto dagli investimenti e dai consumi.
Il dato mostra quindi un’economia americana ancora relativamente solida.
Inflazione PCE di settembre
L’indice PCE è aumentato del 3,6% su base annua.
L’inflazione core PCE, esclusi alimentari ed energia, si è attestata al 3,1%.
Su base mensile, il PCE complessivo è cresciuto dello 0,5%, mentre il core è aumentato dello 0,3%.
Interpretazione macroeconomica
La combinazione dei dati americani è complessa.
La crescita economica rimane robusta.
Ma l’inflazione continua a collocarsi sopra l’obiettivo del 2% della Federal Reserve.
Questo significa che la banca centrale potrebbe avere meno spazio per allentare la politica monetaria.
Per i mercati obbligazionari e valutari, la combinazione di crescita solida e inflazione persistente rimane particolarmente importante.
11. Piazza Affari — Prysmian e Leonardo sostengono il listino
La seduta italiana è stata caratterizzata da una forte selettività.
Tra i titoli maggiormente acquistati figurano Prysmian e Leonardo.
Prysmian
Il gruppo ha pubblicato risultati trimestrali positivi.
I ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 13,1%, raggiungendo 6,42 miliardi di euro.
L’EBITDA è cresciuto del 32,1%, arrivando a 851 milioni.
La società ha inoltre migliorato la guidance per l’intero esercizio.
Il titolo ha mostrato un rialzo superiore al 6% nelle rilevazioni di fine seduta disponibili.
Il mercato ha quindi reagito favorevolmente soprattutto alla crescita operativa e al miglioramento delle prospettive.
Leonardo
Il titolo ha registrato una performance positiva, con un progresso vicino al 4% nelle rilevazioni disponibili.
Il comparto difesa continua a beneficiare delle prospettive di investimenti pubblici e della domanda legata alla sicurezza europea.
STMicroelectronics
Il gruppo ha pubblicato risultati trimestrali che mostrano una crescita dei ricavi del 17,9%, a 3,76 miliardi di dollari.
Il miglioramento della domanda e il contributo dei segmenti legati all’intelligenza artificiale rappresentano elementi importanti.
Il titolo ha mostrato una reazione positiva.
12. Campari, Stellantis e banche — Le aree più deboli
La seduta non è stata positiva per tutti i comparti.
Campari ha mostrato forti vendite dopo i risultati dei primi nove mesi.
Il titolo è sceso di oltre il 6% nelle rilevazioni disponibili, penalizzato dalle preoccupazioni sulla debolezza del mercato nordamericano.
Stellantis ha invece registrato prese di profitto dopo il rialzo superiore al 15% della seduta precedente.
Anche il comparto bancario italiano ha mostrato una certa debolezza.
Il mercato continua a valutare l’evoluzione delle operazioni straordinarie nel settore.
Monte dei Paschi e Mediobanca
L’assemblea di MPS ha respinto il progetto di fusione con Mediobanca.
Secondo i dati riportati da ANSA, il 63,6% del capitale presente ha votato contro e il 32,9% a favore.
Il risultato rappresenta un elemento significativo per il riassetto del settore bancario italiano.
Le conseguenze sulle valutazioni dei titoli dipenderanno dalle prossime decisioni societarie e dall’evoluzione delle operazioni in corso.
13. Petrolio e gas — Correzione dopo i rialzi precedenti
I prezzi energetici hanno mostrato una correzione rispetto ai livelli elevati della seduta precedente.
Nelle rilevazioni mattutine ANSA riportava:
Brent vicino a 114 dollari al barile, in calo di circa l’1,2%.
WTI sotto 102 dollari, in ribasso di circa l’1,6%.
Gas TTF a circa 96,8 euro per MWh, in flessione del 3,88%.
Il movimento è stato collegato ai nuovi tentativi diplomatici per ridurre le tensioni in Medio Oriente.
Implicazioni per i mercati
La discesa del petrolio rappresenta un elemento potenzialmente favorevole per le aspettative inflazionistiche.
Tuttavia, i livelli assoluti rimangono elevati.
La correzione odierna non elimina quindi il rischio energetico.
Il mercato continuerà a monitorare l’evoluzione delle tensioni geopolitiche e l’eventuale impatto sulle forniture.
14. Volatilità — Escursioni significative ma recupero ordinato
I range osservati nella giornata mostrano:
| Mercato | Escursione osservata |
|---|---|
| FTSEMIB | 602 punti |
| STOXX future | 84 punti |
| Bund future | 0,65 punti |
| EUR/USD | Circa 69 pip |
| FIB | Dato odierno non verificato |
Il FTSEMIB ha mostrato una volatilità giornaliera significativa, ma senza una chiusura in prossimità dei minimi.
Lo STOXX ha invece terminato la rilevazione disponibile vicino alla parte superiore del proprio intervallo.
Il Bund ha sviluppato un recupero dopo aver verificato i supporti inferiori.
EUR/USD ha registrato un movimento più articolato, con una prima fase ribassista e un successivo recupero.
Non sono disponibili rilevazioni omogenee della volatilità implicita dei quattro strumenti sufficienti per quantificare un cambiamento generalizzato del premio per il rischio.
15. Relazione intermarket — Azionario e Bund salgono insieme
La configurazione della giornata presenta un elemento interessante.
FTSEMIB: rialzista moderato.
STOXX: rialzista.
Bund: rialzista.
EUR/USD: recupero dai minimi.
Il dato più significativo riguarda il contemporaneo recupero dell’azionario europeo e del Bund.
Normalmente, una fase di forte propensione al rischio può accompagnarsi a una minore domanda di obbligazioni considerate difensive.
Oggi, invece, il mercato mostra acquisti su entrambe le categorie.
La configurazione potrebbe riflettere una rivalutazione delle prospettive monetarie dopo la BCE.
Il riconoscimento dell’inasprimento delle condizioni finanziarie può infatti sostenere i titoli obbligazionari, mentre la decisione di non aumentare ulteriormente i tassi può favorire l’azionario.
Si tratta di un’interpretazione coerente con i movimenti osservati, non di una relazione causale dimostrata.
La debolezza iniziale dell’euro e il successivo recupero mostrano inoltre che il mercato valutario continua a risentire delle aspettative divergenti tra BCE e Fed.
16. Mappa tecnica per venerdì 30 ottobre
| Mercato | Supporto decisivo | Resistenza decisiva |
|---|---|---|
| FTSEMIB | 49.900/50.000 | 50.150/50.200 |
| FIB dicembre | 49.300/49.350* | 49.700/49.715* |
| STOXX dicembre | 6.220/6.230 | 6.240/6.250 |
| Bund dicembre | 122,00/122,10 | 122,45/122,55 |
| EUR/USD | 1,1100/1,1115 | 1,1170/1,1185 |
I livelli del FIB sono basati sull’ultima seduta verificata, il 28 ottobre, e richiedono aggiornamento prima dell’utilizzo operativo.
17. Cosa monitorare venerdì 30 ottobre
FTSEMIB
La prima verifica riguarda la capacità di mantenere quota 50.000.
Il superamento confermato di 50.150/50.200 migliorerebbe ulteriormente la struttura.
La perdita di 49.900 aumenterebbe invece il rischio di un ritorno verso 49.700/49.750.
FIB
La prima verifica riguarda l’aggiornamento del settlement e del range del 29 ottobre.
La fascia 49.700/49.715 rimane un riferimento storico recente, ma non può essere considerata automaticamente la resistenza immediata della prossima seduta.
STOXX
Il mercato ha recuperato terreno e si trova vicino alla fascia 6.240/6.250.
Il superamento stabile di questa zona permetterebbe di verificare 6.265/6.280.
La perdita di 6.220/6.230 rappresenterebbe un primo indebolimento.
Bund
Il future ha recuperato quota 122.
La resistenza principale rimane 122,45/122,55.
Il suo superamento rappresenterebbe un nuovo segnale di forza.
La perdita di 122,00 ridurrebbe invece la qualità del recupero.
Euro
EUR/USD ha reagito dopo aver verificato 1,1105.
La prima resistenza è 1,1170/1,1185.
Il superamento di questa fascia migliorerebbe la struttura immediata.
Il ritorno sotto 1,1100 rappresenterebbe invece un segnale negativo.
Banca del Giappone
Venerdì 30 ottobre è prevista la conclusione della riunione della Bank of Japan.
Il mercato seguirà la decisione sui tassi e le indicazioni sulle prospettive economiche e inflazionistiche.
La decisione non dispone di un orario fisso ufficiale di pubblicazione.
L’appuntamento potrebbe influenzare soprattutto yen, rendimenti obbligazionari e sentiment dei mercati asiatici.
Trimestrali e mercati americani
L’attenzione rimarrà elevata sulle grandi società tecnologiche americane.
La forte reazione negativa di Alphabet dopo i risultati ha riacceso i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Le prossime trimestrali saranno importanti per verificare se il settore riuscirà a recuperare fiducia.
Conclusione finale
La seduta del 29 ottobre rappresenta un ulteriore miglioramento del quadro azionario europeo.
Il FTSEMIB riconquista quota 50.000 e termina a circa 50.017,50 punti.
Il recupero italiano prosegue per la quarta seduta consecutiva, ma presenta una forza inferiore rispetto all’Euro STOXX 50.
Lo STOXX future raggiunge 6.239 punti, mostrando una struttura di breve periodo più convincente.
Il Bund recupera verso 122,28, beneficiando di un contesto obbligazionario più favorevole dopo la decisione della BCE.
L’euro mostra una seduta volatile, con un minimo a 1,1105 e un successivo recupero verso 1,1164.
La BCE mantiene invariati i tassi, mentre Christine Lagarde annuncia l’uscita anticipata nel febbraio 2027.
Negli Stati Uniti, il PIL cresce del 3,4% annualizzato e l’inflazione PCE rimane elevata al 3,6%.
La combinazione dei dati continua quindi a presentare un quadro complesso.
La crescita americana rimane solida, ma l’inflazione limita lo spazio per politiche monetarie meno restrittive.
Il messaggio tecnico della giornata
FTSEMIB: recupero di quota 50.000, da confermare.
FIB: struttura precedente in miglioramento, ma dati odierni da verificare.
STOXX: rialzo convincente verso 6.240/6.250.
Bund: recupero sopra quota 122, con resistenza principale a 122,45/122,55.
EUR/USD: tentativo di stabilizzazione dopo il minimo a 1,1105.
La prossima seduta sarà importante per verificare la capacità dell’azionario europeo di mantenere i livelli recuperati.
Il FTSEMIB deve difendere quota 50.000.
Lo STOXX deve confermare il superamento delle resistenze superiori.
Il Bund deve dimostrare di poter consolidare il recupero.
L’euro deve stabilizzarsi sopra i supporti recenti.
Il quadro rimane costruttivo sull’azionario europeo nel brevissimo periodo, ma la conferma definitiva richiede continuità dei prezzi e una maggiore convergenza tra i mercati.
Fonti e criteri di lettura
I dati sono riferiti alla seduta del 29 ottobre 2026, con rilevazioni di chiusura per il mercato azionario italiano e quotazioni disponibili nel tardo pomeriggio per i derivati e il mercato valutario.
Le principali fonti consultate sono:
BCE — Decisioni di politica monetaria del 29 ottobre 2026
https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.mp261029~9a493adf17.mt.html
BCE — Dichiarazione di politica monetaria del 29 ottobre 2026
https://www.ecb.europa.eu/press/press_conference/monetary-policy-statement/2026/html/ecb.is261029~5c5ffe99e5.it.html
BCE — Annuncio dell’uscita di Christine Lagarde
https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr261029~abbb6dc64b.fr.html
Federal Reserve — Comunicati FOMC 2026
https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/2026-press-fomc.htm
BEA — PIL americano del terzo trimestre 2026
https://www.bea.gov/index.php/news/2026/gdp-advance-estimate-3rd-quarter-2026
BEA — Redditi, consumi e inflazione PCE di settembre 2026
https://bea.gov/news/2026/personal-income-and-outlays-september-2026
ISTAT — Fiducia dei consumatori e delle imprese, ottobre 2026
https://www.istat.it/comunicato-stampa/fiducia-dei-consumatori-e-delle-imprese-ottobre-2026/
Investing — FTSEMIB, prezzi storici e rilevazioni di mercato
https://it.investing.com/indices/it-mib-40-historical-data
Investing — FIB dicembre 2026
https://it.investing.com/indices/italy-40-futures-historical-data
Investing — Euro STOXX 50 future dicembre 2026
https://it.investing.com/indices/eu-stocks-50-futures-historical-data
Investing — Bund future dicembre 2026
https://www.investing.com/rates-bonds/euro-bund-historical-data
Investing — EUR/USD
https://it.investing.com/currencies/eur-usd-historical-data
ANSA — Mercati europei, petrolio, gas e spread del 29 ottobre 2026
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/10/29/borsa-leuropa-positiva-attende-la-bce-milano-03-con-le-banche_28518651-4e59-456d-b301-6622ac0dfa31.html
Reuters — Reazione dei mercati alla BCE
https://www.reuters.com/world/europe/view-ecb-keeps-rates-unchanged-euro-slips-2026-10-29/
Nota metodologica: i prezzi ufficiali, le rilevazioni intraday e le interpretazioni tecniche sono distinti. I livelli di supporto e resistenza derivano dai massimi, minimi e aree di prezzo osservate nelle sedute recenti. Le ipotesi di breakout, falsa rottura e continuazione direzionale richiedono conferme successive.
Il briefing ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione personalizzata di investimento.