ABBONATI – 2ª / 7 Ottobre FTSEMIB
ARTICOLO ABBONATI
Codice: FTSEMIB-T3-T1-T+1-071026-ABB
FTSEMIB: nuovo minimo sul T-1, ma il T+1 resta ancora aperto — fase decisiva sulla struttura di breve
Quadro ciclico
La seduta odierna ha modificato in modo significativo la struttura di breve periodo. Dopo il massimo raggiunto nella giornata precedente, il FTSEMIB ha accelerato nuovamente al ribasso fino a portarsi in area 49.600–49.700, violando il precedente minimo posto poco sotto quota 50.000.
La lettura che considero attualmente più coerente è la seguente:
→ T-3 in fase avanzata di chiusura
→ T-1 ancora in fase ribassista e vicino a una possibile area terminale
→ T+1 ancora compatibile con una partenza avvenuta sul minimo di inizio ottobre
→ struttura del T+1 che, qualora il conteggio venga confermato, deve ormai essere considerata negativa
Il nuovo minimo non è quindi sufficiente, da solo, per spostare automaticamente la partenza del T+1 sulla seduta odierna.
La struttura dei sottocicli resta prioritaria: sarà necessario verificare se il movimento attuale rappresenta semplicemente la chiusura del primo T-1 appartenente al nuovo T+1 oppure se il rialzo sviluppatosi nei giorni precedenti debba essere reinterpretato come una struttura ciclica di grado inferiore.
T-3: pressione ribassista molto avanzata
Sul ciclo più breve il movimento ribassista appare ormai maturo.
Il prezzo ha raggiunto la parte inferiore della struttura dinamica e gli indicatori di velocità stanno iniziando a mostrare un rallentamento della spinta negativa.
Questo non equivale ancora alla conferma di una ripartenza.
Il segnale da monitorare è la capacità del prossimo movimento rialzista di trasformarsi da semplice reazione tecnica in una vera inversione del T-3.
La chiusura del T-3 appare quindi vicina, ma il minimo non può ancora essere considerato definitivamente formato.
T-1: il ciclo continua a comandare il ribasso
La situazione del T-1 è più delicata.
Sul grafico a 15 minuti:
→ il prezzo rimane sotto le principali strutture dinamiche
→ il MACD ciclico conserva una forte impostazione negativa
→ Leo Chart rimane profondamente debole
→ il CCI si trova in area fortemente scarica
Il movimento è coerente con una fase terminale del ciclo, ma la semplice condizione di ipervenduto non rappresenta una conferma sufficiente.
Il mercato deve mostrare una reale inversione delle velocità.
L’eventuale partenza di un nuovo T-3 sarà quindi importante soprattutto per verificare se riuscirà a trascinare al rialzo anche il T-1.
Se questo non avvenisse, il recupero sarebbe soltanto una reazione interna alla fase discendente.
T+1: ancora valido, ma con polarità negativa
Il punto più importante riguarda il ciclo superiore.
Nonostante il nuovo minimo, non considero ancora necessario spostare la partenza del T+1.
Il movimento precedente aveva prodotto segnali compatibili con una ripartenza dei cicli inferiori e, allo stato attuale, la struttura può ancora essere letta come:
minimo di inizio ottobre → partenza T+1 → primo T-1 → nuovo minimo inferiore
Se questa lettura verrà confermata, avremo una conseguenza molto precisa:
il T+1 è partito, ma si è immediatamente configurato come ciclo negativo.
Questa interpretazione è coerente con un quadro superiore che continua a mantenere una componente ribassista significativa.
Esiste tuttavia una seconda possibilità: il rialzo precedente potrebbe aver rappresentato soltanto una struttura di grado inferiore e il vero minimo del T+1 potrebbe ancora essere in formazione.
Al momento considero quest’ultima una lettura alternativa e non ancora quella principale.
Velocità e divergenze
Sulle velocità dei cicli superiori il deterioramento non appare perfettamente proporzionale alla nuova estensione ribassista del prezzo.
Questo elemento merita attenzione perché potrebbe preparare una divergenza positiva.
La divergenza, tuttavia, deve essere considerata soltanto una condizione favorevole alla formazione del minimo.
Non costituisce da sola una conferma di ripartenza.
Per ottenere una conferma più robusta sarà necessario osservare:
→ inversione delle velocità del T-3
→ successivo miglioramento del T-1
→ attraversamento progressivo delle rispettive linee di equilibrio
→ recupero stabile delle strutture dinamiche di prezzo
Solo una sequenza di questo tipo permetterebbe di trasformare l’attuale area di possibile minimo in una reale ripartenza ciclica.
Aree tecniche da monitorare
La zona 49.600 circa assume adesso un’importanza evidente perché rappresenta l’area sulla quale il mercato sta tentando di costruire il nuovo minimo.
Un primo recupero sopra 49.900–50.000 migliorerebbe esclusivamente il brevissimo periodo.
La fascia 50.800–50.850 rimane invece molto più significativa per la struttura del T-1.
Solo il recupero delle aree superiori consentirebbe di riportare il mercato all’interno di una configurazione realmente compatibile con una nuova fase espansiva.
Posizionamento
La posizione rimane long.
Il movimento odierno ha però ridotto sensibilmente il margine tecnico della lettura rialzista e rende necessario distinguere con grande precisione tra un semplice rimbalzo del T-3 e la reale ripartenza del T-1.
Non considero ancora il quadro definitivamente invalidato perché il mercato si trova proprio nella zona nella quale è ragionevole attendere la chiusura dei cicli inferiori.
Al tempo stesso, la posizione non può più essere sostenuta semplicemente dall’ipotesi di una ripartenza già avvenuta.
Serve ora la conferma del prezzo e delle velocità.
Conclusione
Il FTSEMIB è entrato in una fase ciclica particolarmente importante.
T-3 e T-1 sono ormai molto avanzati nella loro discesa, mentre il T+1 rimane ancora compatibile con una partenza avvenuta sul minimo precedente, ma con una struttura ormai chiaramente negativa.
La prossima reazione del mercato sarà quindi determinante.
Un rialzo capace di coinvolgere prima il T-3 e successivamente il T-1 rafforzerebbe l’ipotesi che l’area attuale rappresenti un minimo ciclico significativo.
Un semplice recupero del T-3 seguito da nuova debolezza manterrebbe invece aperta la fase ribassista e renderebbe necessario riconsiderare l’intera struttura del T+1.