Blog Post

ABBONATI – 2ª / 18 Settembre FTSEMIB

Codice: FTSEMIB-T3-210926-PM-PUB

FTSEMIB: possibile ripartenza del T-3, ma il range giornaliero è già in forte estensione

Introduzione tecnica

Il FTSEMIB mostra nel pomeriggio caratteristiche compatibili con la maturazione del precedente T-3 e una possibile nuova ripartenza. Il miglioramento dei cicli inferiori è visibile, ma avviene all’interno di una seduta che ha già sviluppato un’escursione molto superiore alla propria media.

Diventa quindi fondamentale distinguere la lettura ciclica dalla semplice estensione del movimento: un nuovo T-3 può iniziare anche quando il range giornaliero è già molto sviluppato.

Stato ciclico attuale

Sul 4 minuti il precedente T-3 appare temporalmente maturo.

Il prezzo si mantiene sopra la media verde e anche il DMI è migliorato, con la componente rialzista intorno a 28,2 contro circa 20,8 della componente ribassista.

Il mercato si trova però immediatamente sotto un riferimento tecnico importante:

Donchian superiore circa 52.075

con prezzo intorno a 52.060.

La struttura presenta quindi caratteristiche compatibili con una possibile rotazione, ma manca ancora una conferma completa.

Il superamento intrabar del Donchian, da solo, non sarebbe sufficiente per certificare la nuova fase.

Range giornaliero già esteso

L’elemento più interessante arriva dall’ATR per Tick.

I riferimenti attuali indicano circa:

RangeMed: 704 punti

MetaRange: 352 punti

Range sviluppato: circa 125%

La seduta ha quindi già superato il proprio range medio di riferimento.

Questo non rappresenta un limite invalicabile: il mercato può sviluppare il 130%, 140% o anche un’estensione superiore.

Indica però che il margine statistico della giornata è già fortemente utilizzato.

Ed è importante non confondere questo dato con il range del nuovo ciclo.

Se nasce un nuovo T-3, il suo sviluppo ciclico riparte da una nuova origine. Il range giornaliero, invece, non viene azzerato.

Il riferimento empirico di circa 580–600 punti per il T-3 FTSEMIB descrive l’escursione tipica del ciclo, ma non stabilisce quanti punti debbano ancora essere sviluppati in una specifica direzione.

Cicli di ordine superiore

Il T-3 deve inoltre essere letto all’interno della gerarchia già individuata.

Il T+1 rimane centrato sul minimo del 15 settembre, sostenuto dalla positività del primo T-1.

Il secondo T-1, partito probabilmente dal 18 settembre, resta il grado da osservare per capire se la ripartenza del T-3 riuscirà a propagarsi verso l’alto.

Questo è particolarmente importante perché il T-3 fornisce informazioni sul timing interno, mentre è il T-1 a definire la struttura direzionale di breve più significativa.

Sul T+2 non emergono invece elementi nuovi sufficienti per modificare la precedente ipotesi di lavoro.

La fascia 52.075

52.075 assume ora il ruolo di zona di verifica.

Una semplice perforazione intrabar avrebbe valore limitato.

Più significativa sarebbe una sequenza composta da:

superamento → chiusura sopra il livello → mantenimento → eventuale retest → nuova accelerazione.

Una struttura di questo tipo mostrerebbe una reale accettazione dei prezzi sopra il Donchian.

Al contrario, un rapido superamento seguito dal ritorno sotto 52.075 renderebbe il movimento più compatibile con un falso break.

Anche le velocità devono completare il proprio recupero: il miglioramento è presente, ma la configurazione dinamica della nuova ripartenza non appare ancora completa.

Domanda tecnica

La domanda ora è:

il mercato riuscirà a trasformare il test di 52.075 in una vera accettazione sopra il Donchian, oppure il range già fortemente esteso limiterà la propagazione della nuova ripartenza del T-3?

La risposta arriverà soprattutto dal comportamento successivo all’eventuale breakout.

Prospettiva ciclica

Il 125% del range giornaliero non rappresenta un tetto.

Con un RangeMed di circa 704 punti, un’estensione al 140% corrisponderebbe a circa 105 punti aggiuntivi di ampliamento complessivo rispetto all’attuale 125%; al 150%, l’ampliamento sarebbe nell’ordine di altri 175 punti.

Questi valori non sono obiettivi di prezzo.

Servono esclusivamente a mostrare che, con la seduta già fortemente estesa, l’eventuale prosecuzione avverrebbe in una condizione statistica differente rispetto all’inizio della giornata.

Conclusione tecnica

Il T-3 presenta caratteristiche compatibili con una possibile nuova ripartenza, ma il mercato deve ancora confermarla.

La zona 52.075 rappresenta il riferimento immediato: ciò che conta non è soltanto l’eventuale perforazione, ma soprattutto la capacità del prezzo di accettare e mantenere la nuova area.

Contemporaneamente, il range giornaliero ha già raggiunto circa il 125% della propria media.

La lettura va quindi mantenuta su due piani distinti: possibile nuova origine ciclica del T-3 da una parte, seduta già fortemente estesa dall’altra.

Sarà la combinazione tra T-1, prezzo, Donchian, medie e velocità a stabilire se la rotazione inferiore riuscirà a trasformarsi in una nuova fase strutturata.

Lascia un commento