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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB/STOXX – 1ª / 16 Settembre

Codice: CIC-160926-PUB-PM

FTSEMIB e STOXX: T-3 in fase delicata, il mercato verifica i minimi intraday

FTSEMIB e STOXX entrano nel pomeriggio in una fase ciclica delicata. La reazione costruita dai minimi precedenti ha perso parte della propria forza e il T-3 mostra nuovamente segnali compatibili con una fase discendente.

Il quadro superiore rimane però ancora aperto. La maturazione del T-3 non implica necessariamente la formazione di nuovi minimi: sarà il comportamento dei prezzi sui livelli inferiori a chiarire se la fase di chiusura debba estendersi oppure se il mercato stia già preparando una nuova rotazione.

Stato ciclico attuale

Sul T-3 il quadro è peggiorato rispetto alla precedente fase di recupero.

Lo STOXX ha incontrato difficoltà in area 6.300 ed è tornato sotto 6.294. Sul FTSEMIB il recupero si è invece arrestato in prossimità di 51.830, seguito dalla perdita della fascia 51.770–51.739.

Le velocità corte hanno accompagnato questo deterioramento, rendendo la struttura nuovamente compatibile con la fase discendente del T-3.

Questo non permette ancora di stabilire dove si formerà il minimo definitivo. Il ciclo inferiore deve infatti essere osservato insieme alla struttura del T-1 e al comportamento dei prezzi sui minimi intraday.

Cicli di ordine superiore

Sul T-1 la questione rimane aperta.

La precedente reazione aveva aumentato la possibilità che il minimo del 15 settembre rappresentasse un punto ciclico significativo. Il successivo indebolimento del T-3 impone però di verificare se quella ripartenza abbia forza sufficiente per propagarsi ai gradi superiori.

Anche il T+1 necessita ancora di conferme. La sua centratura non deve essere modificata sulla sola base delle oscillazioni del T-3: saranno soprattutto sviluppo e polarità dei T-1 a chiarire la struttura.

Di conseguenza, anche la lettura del T+2 e dell’Intermedio resta subordinata alla risoluzione di questa fase.

Il contributo del range giornaliero

Un elemento interessante arriva dall’escursione sviluppata durante la seduta.

Il movimento giornaliero ha utilizzato circa il 60% del proprio riferimento ATR/range. Ci troviamo quindi in una fascia intermedia-matura, ma non ancora statisticamente esaurita.

Questo dato va interpretato correttamente.

Il 40% circa ancora disponibile non rappresenta una previsione ribassista o rialzista. Indica semplicemente che la seduta conserva spazio statistico per sviluppare ulteriore movimento.

Il margine residuo potrebbe essere utilizzato attraverso un’estensione sotto i minimi, una nuova accelerazione rialzista oppure, almeno in parte, attraverso una fase di assorbimento laterale.

Domanda tecnica

La domanda diventa quindi:

la nuova debolezza rappresenta la prosecuzione della chiusura del T-3 oppure il mercato sta semplicemente completando una correzione prima di una nuova rotazione?

La risposta deve arrivare dal prezzo.

Prospettiva ciclica

Sullo STOXX, la prima fascia inferiore significativa è 6.272–6.268.

Una violazione confermata aumenterebbe la consistenza della fase discendente e riporterebbe l’attenzione verso i minimi della seduta.

Sul FTSEMIB lo stesso ruolo è svolto da 51.520. La sua perdita renderebbe più evidente la prosecuzione della pressione del ciclo inferiore.

In direzione opposta, occorre monitorare:

STOXX: 6.294 e successivamente 6.300–6.304.

FTSEMIB: 51.739–51.770 e successivamente 51.830.

Il recupero stabile di queste fasce indebolirebbe progressivamente l’ipotesi di T-3 ancora in chiusura e riporterebbe l’attenzione sulla possibile formazione del minimo.

Conclusione tecnica

FTSEMIB e STOXX stanno verificando nuovamente la parte inferiore della propria struttura di breve.

Il T-3 appare compatibile con una fase di chiusura ancora in sviluppo, ma non esiste al momento un vincolo che imponga necessariamente la formazione di un nuovo minimo.

Anche il range giornaliero, utilizzato per circa il 60%, segnala semplicemente che esiste ancora spazio statistico per movimento: non ne determina la direzione.

Le fasce 6.272–6.268 sullo STOXX e 51.520 sul FTSEMIB rappresentano quindi i primi riferimenti per verificare un’eventuale estensione discendente. Al contrario, il recupero di 6.300–6.304 e 51.830 aumenterebbe la probabilità che la fase di chiusura del T-3 abbia già trovato il proprio punto di rotazione.

Il mercato è quindi entrato in una fase di verifica: il ciclo inferiore sta esercitando pressione, mentre la struttura superiore attende ancora una conferma definitiva.

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