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Analisi Tecno Ciclica FTSEMIB/STOXX – 1ª / 14 Settembre

Codice:
CIC-T1-FTSEMIB-STOXX

Titolo:
FTSEMIB e STOXX: T+1 maturo verso una possibile fase di chiusura

Introduzione tecnica

FTSEMIB e STOXX si trovano in una fase ciclica particolarmente delicata. Il T+1 ha raggiunto una maturazione temporale significativa e la struttura continua a essere compatibile con una fase terminale ancora in sviluppo.

La chiusura del ciclo non può tuttavia essere considerata già acquisita. Saranno il comportamento dei sottocicli inferiori, la velocità e la successiva risposta dei prezzi a fornire gli elementi necessari per identificare il minimo conclusivo.

Stato ciclico attuale

Sul FTSEMIB il T+1 rimane inserito in una probabile fase di chiusura, ma la struttura continua a evidenziare una maggiore forza relativa rispetto allo STOXX.

Sul grafico a 60 minuti gli indicatori non mostrano ancora un deterioramento completo e l’area 52280-52315 continua a rappresentare una zona tecnica significativa. Finché il mercato rimane al di sotto di questa fascia, la struttura conserva caratteristiche compatibili con la prosecuzione della fase discendente.

Sul lato inferiore, un ritorno sotto 52000-51800 aumenterebbe la pressione sulla struttura, riportando l’attenzione verso 51780 e successivamente verso il precedente minimo in area 51435.

Lo STOXX presenta invece una configurazione più debole e maggiormente coerente con una chiusura del T+1 già in sviluppo.

La struttura sul 60 minuti e il DMI continuano a evidenziare maggiore pressione ribassista. In questo contesto, l’area 6300-6287 assume particolare rilevanza: una prosecuzione sotto questa fascia rappresenterebbe un ulteriore deterioramento coerente con la fase terminale del ciclo.

Sul lato superiore, 6330 costituisce il primo livello di recupero significativo, mentre la fascia 6351-6361 rappresenta una zona tecnica più importante per valutare un eventuale cambiamento della struttura di breve.

Cicli di ordine superiore

La maturazione del T+1 deve essere interpretata all’interno della gerarchia ciclica superiore.

Il T+2, della durata indicativa di 20-24 giorni, costituisce il primo riferimento superiore. L’attuale comportamento del T+1 è compatibile con una fase avanzata della propria struttura interna, ma gli elementi disponibili non consentono ancora di estendere automaticamente questa lettura alla conclusione del T+2.

Per C55 e Intermedio, allo stesso modo, non emergono dall’analisi elementi sufficienti per dichiarare una specifica fase conclusiva.

La maturazione osservata riguarda quindi principalmente il T+1, evitando di anticipare conclusioni sui cicli superiori prima delle necessarie conferme temporali e strutturali.

Domanda tecnica

Il movimento in corso porterà direttamente alla formazione del minimo conclusivo del T+1 oppure il ciclo consumerà ulteriore tempo attraverso una fase di estensione?

È questo il passaggio centrale dell’attuale lettura.

La maturità temporale aumenta infatti la probabilità di trovarsi nella parte conclusiva del ciclo, ma non consente ancora di stabilire dove verrà formato il minimo definitivo.

Prospettiva ciclica

Nelle prossime sedute rimane quindi plausibile un ulteriore sviluppo della fase terminale.

Sul FTSEMIB sarà importante osservare se la maggiore forza relativa riuscirà a mantenersi oppure se il mercato inizierà ad allinearsi alla debolezza già più evidente sullo STOXX.

Quest’ultimo continua infatti a mostrare una configurazione ciclica più deteriorata e maggiormente compatibile con la prosecuzione della fase discendente.

Allo stesso tempo, con un T+1 ormai maturo, ogni ulteriore accelerazione ribassista avvicinerebbe progressivamente il mercato alla finestra nella quale ricercare la formazione del minimo conclusivo.

Una volta formato tale minimo, sarà necessario verificare la risposta dei sottocicli inferiori prima di poter parlare della partenza effettiva di una nuova struttura ciclica.

Conclusione tecnica

La lettura rimane quindi quella di un T+1 maturo e probabilmente inserito nella propria fase terminale, senza che vi siano ancora elementi sufficienti per dichiararne la conclusione.

Lo STOXX continua a evidenziare maggiore debolezza, mentre il FTSEMIB conserva una migliore forza relativa.

L’attenzione nelle prossime sedute sarà concentrata sulla possibile formazione del minimo ciclico e, successivamente, sulla capacità dei sottocicli inferiori di costruire le conferme necessarie per identificare l’avvio di una nuova fase.

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